The man with the iron fist

ironfist
Colpo del drago nascente!

Non so veramente da che parte iniziare a parlare di questo film. Partiamo dal titolo? Se devo essere sincero mi ha attirato solo per quello, sembra un tipico titolo da trash movie giapponese. Se lo avessero chiamato L’uomo che aveva i pugni nelle mani mi faceva meno ridere. Beh partiamo subito col dire che wikipedia mi informa che questo film sarà distribuito nelle sale italiane dal 9 maggio 2013, ma come mai si trova già una versione con un video e un audio perfetto? Mah, misteri della rete. Proseguiamo dicendo che questo film è l’opera prima di RZA che, sempre wikipedia, mi informa essere un rapper e leader del wu-tang clan…mecojoni! Cos’altro possiamo dire? Ah, è presentato da Quentin Tarantino, il che non è proprio una garanzia. Sono un grande fan di Tarantino, soprattutto dei primi film, ma quando leggo “Quentin Tarantino presenta” mi si accappona la pelle per i ricordi del passato. La frase in questione, infatti, era presente sia su Hero (che due palle) che su Hostel (che a molti piace e io non capisco il perché). Oltre al buon Quentin che presenta, a dare una mano a RZA con la sceneggiatura ci ha pensato Eli Roth (sisi quello di Hostel) e i risultati si vedono e come.

La trama in sè è abbastanza banale, anzi quasi non se ne vede traccia, ma il racconto è complicato da una serie infinita di personaggi e clan che si alternano come se piovesse. Frasi tipiche del film sono: “Ma tu sei del clan taldetali, pensavo non ci fossero più” o “ora che il clan pinco è distrutto arriverà quello pallino”. Se si va a tirare le somme poi è importante ricordarsi solo il nome di un clan, i Lion.

Ecco la sinossi copiata da un’altra parte (non ho voglia…): Sin dal suo arrivo a Jungle Village in Cina, il fabbro della città (RZA) è stato costretto dalle fazioni locali a creare elaborate armi di distruzione. Quando la guerra tra clan inizia a ribollire, lo straniero incanala un’antica energia per trasformare se stesso in un’arma umana. Combattendo fianco a fianco con eroi iconici e contro criminali spietati, un solo uomo deve sfruttare il suo potere per diventare la salvezza della sua gente. Leggendo la sinossi sembra che io abbia visto un altro film stasera, ma pressapoco ci siamo. Che il protagonista del film sia lo stesso RZA lo si capisce dopo circa mezz’ora, all’inizio sembra solo la voce narrante (doppiata da Pino Insegno per di più). Gli altri attori, tra cui Lucy Liu, Russel Crowe grasso e il wrestler Batista, sono abbastanza stereotipati, come del resto l’intero film. Guardandolo, però, non ho potuto fare a meno di notare almeno due cose positive: lo stile dei combattimenti è buono, non come i classici film cinesi che promettono botte da orbi e poi fanno i balletti. Secondo punto a favore è che il cattivo, che sfoggia una pettinatura tipica del miglior Simone Le Bon, è quello che interpreta Yao-Fei sulla serie Arrow, nonché quello che anni e anni fa impersonò Ryu in quell’osceno quanto bellissimo film tratto da Street Fighter.

Scherzi a parte, se avete un’oretta e mezzo di vita in cui non sapete cosa fare potete godervi delle belle scazzottate e degli effetti speciali abbastanza buoni. Non contate sul fatto che la storia riesca a coinvolgervi.

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3 pensieri su “The man with the iron fist”

  1. Eh be…potevo mancare?!??!? Sai gia come la penso su questo film, ma mi sembrava carino lasciarti comunque un contributo. Non condivido certi aspetti ma e’ innegabile che la rece e’ scritta bene. E poi sul finale sei stato morbido…alla fine un po ti e’ piaciucchiato anche a te 😉

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