Game of Thrones 3×02

Rimembranze della prima stagione
Rimembranze della prima stagione

E’ arrivato finalmente il secondo episodio di GoT che tutti aspettavamo con ardore! Questa terza stagione pare, però, iniziare un po’ a rilento. Ormai le storie da seguire sono tante e tutte dislocate fra i sette regni, oltre la barriera e al di là del mare. Insomma una serie di storie individuali che si intrecciano, si trovano e si lasciano…un po’ il Beatifull del medioevo. Ovvio che GoT non delude mai e l’aspetto fantasy, un po’ a margine nelle prime due stagioni, ora sembra diventare quasi predominante. Con le prime due puntate gli autori hanno ripreso il punto di tutti i personaggi, mentre ne stanno introducendo di nuovi. Aspettavamo tutti con impazienza di vedere il volto di Iwan Rheon (Simon di Misfits), la cui partecipazione alla terza stagione era stata annunciata tempo fa. Finalmente siamo stati accontentati anche se per pochi secondi. Il nostro giovane attore britannico, a quanto si è capito, interpreta un uomo delle Isole di Ferro, ma il resto ci verrà svelato più avanti. Ancora da comprendere, invece, il perché chi fa i sottotitoli (grazie tante comunque) si ostini a sottotitolare anche Hodor, le cui uniche parole sono “Hodor”. Ora, dopo il salto, facciamo qualche spoiler di questa seconda puntata.

Spoiler on. Dopo tanto tempo tornano nella storia i tre piccoli Stark. Arya, ancora insieme al bastardo del Re e al ragazzino ciccione, cerca la strada verso casa, non sapendo che Winterfell è bruciato. Persa nella foresta, decide di dirigersi dal nonno per cercare protezione. Anche il nonno, però, è morto (che sfiga!), ma al castello del vegliardo si stanno dirigendo anche Robert e la sua nuova moglie che tutti odiano. Peccato che la giovane venga intercettata da una banda di saccheggiatori, che dopo averla interrogata stavano per lasciarla andare. A complicare le cose arriva il Mastino che rivela a tutti la sua identità. Molto più affascinante la parte dedicata a Bran e Rickon (il figlio di Eddard che nessuno si ricorda mai), che in fuga da Winterfell si imbattono in una coppia di ragazzini. Nasce un legame tra Bran e il giovane, uniti dall’essere entrambi metamorfi. Ci fa un po’ commuovere, invece, la storia che Lady Stark racconta alla moglie di Robert che tutti odiano: la storia di come anni prima avesse desiderato la morte di Giò Snow, ma quando fu colpito dal vaiolo prego per la sua salvezza. Lady Stark promise che se fosse guarito lo avrebbe trattato come un figlio, ma il fatto di non essere riuscita a mantenere quella promessa è la causa di tutti i guai che gli Stark hanno dovuto affrontare fino a questo momento. Margaery, intanto, tesse la sua tela ad Approdo del Re e si rivela essere forse la più scaltra giocatriche che questo gioco abbia, forse al pari di Cersei, ormai messa da parte dal figlio Joffrey. Quello che manca a Ditocorto e Varys per giocare come lei sono sicuramente le tette e la faccia da assatanata…Spoiler off.

Un’altra bella puntata, dai ritmi un po’ lenti, ma adatti alla storia. Aspettiamo in religioso silenzio l’uscita della terza puntata domenica prossima, e l’intrecciarsi di una nuova storia.

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