Game of Thrones 3×04

Faccia incazzata!!
Faccia incazzata!!

Siamo giunti quasi a metà serie (ç_ç) per questa terza stagione di GoT e la storia continua a infittirsi rivelando nuovi eroi dello show, come il buon Pod, e confermando gli idioti che ci sono sempre stati, come il buon Sam.

Continuo comunque a ripetere che GoT è una serie che va vista in compagnia. Non ci si può rinchiudere nel buio della nostra camera per osservarla in religioso silenzio, ma ogni episodio va dibattuto e visto come fosse una partita di serie A (che tra le altre cose schifo, quindi preferisco GoT). E’ proprio grazie a questa saggia decisione di venderlo in compagnia, che ogni lunedì mi trovo a casa di una coppia di amici per sdraiarmi sul loro divano e commentare insieme la puntata della settimana. Ormai diventati molto affini nel capire i personaggi e gli intrighi, proprio ieri sera è uscita fuori una bella frase combinata che da inizio agli spoiler della settimana.

Spoiler on. “Ci ha messo tre stagioni a trovare un esercito Daenerys, ma alla fine ha quello più cazzuto”. Questa la frase detta in simultanea dopo che la Mother of the Dragons conquista il cuore degli 8mila Immacolati e si dirige alla volta di Approdo del Re. Nell’ultima puntata avevamo lasciato la bionda natadallatempesta mentre offriva uno dei suoi draghi per l’intero esercito di soldati-schiavi. Qui la trattativa si compie proprio come ce l’eravamo aspettati. Daenerys consegna uno dei suoi draghi al padrone dell’esercito ed ottiene la frusta del comando. Subito dopo stupisce tutti iniziando a parlare Valyriano e libera gli schiavi, incitandoli ad uccidere i padroni. Nel frattempo il draghetto brucia a morte il padrone e torna nelle mani di Daenerys. Finale ovvio per questa faccenda, ma sempre ben apprezzato.

Nel frattempo il giovane Jaime Lannister se ne va in giro con la sua mano destra legata al collo come un pedaglio. Mentre pensa solo a lasciarsi morire, Brienne lo scuote e gli dice che deve ottenere vendetta, quindi vivere. Sempre di vendetta si parla ad Approdo del Re, dove scopriamo come Varys ha perso i genitali e consiglia a Tyrion la via migliore per vendicarsi: avere pazienza. Intanto in altre stanza del castello Margaery continua a tessere la sua tela intorno allo stolto Joffrey, che ebbro degli applausi di chi il giorno prima gli ha tirato cacca in faccia, mette da parte la madre, ormai ridotta a vezzoso soprammobile. Arya da non si sa dove assiste al processo contro il Mastino da parte dei Senza Vessillo, che lo condannano a una sfida per decidere la sua sorte. Dall’altra parte della Barriera, invece, i guardiani della notte si spezzano sotto il freddo e cedono allo sciacallaggio, uccidendo il bruto che li stava ospitando e tutto quello che capita a tiro. Si innesca uno scontro tra Corvi nel quale il capo rimane ucciso. Sam, intanto, esce dalla tenda e corre a prendere una delle figlie del bruto con un neonato per portali in salvo. Ultima fotografia della puntata va al giovane e coglione Greyjoy, che insieme a Simon di Misfits sta scappando alla ricerca della sorella ma…sorpresa delle sorprese Simon lo riporta nella cella dalla quale lo aveva fatto scappare, lo colpisce e ordina ad altri uomini di legarlo nuovamente. Pezzo forte della scena è il momento in cui Theon ammette che avrebbe voluto essere uno Stark e che il suo vero padre (spirituale) è morto decapitato ad Approdo del Re. Spoiler off.

Come sempre i colpi di scena in questa serie si rincorrono. Dalla testa mozzata di Edd, alla mano di Jaime fino al capo dei Corvi. Personaggi che avremmo pensato essere lì per sempre se ne vanno o vengono mutilati in un lampo, senza che uno se ne accorga nemmeno. Ma è proprio questo il ballo di Martin, che non si lega in maniera compulsiva ai personaggi, quanto alla storia in sé. Nel frattempo, però, mentre andiamo avanti iniziamo a capire che non c’è un solo modo per giocare il gioco del trono, ma molteplici. Nelle stanze di approdo del Re vince il più furbo. Margaery insieme a sua nonna, infatti, ci stanno dimostrando come si crea un impero  senza armi, ma soggiogando chi è già al potere. Al momento l’unica ad essersi resa conto della cosa sembra Cersei, che lo rivela al padre, il quale gli ricorda di non essere furba come crede. Cersei, infatti, fa un gioco misto fatto di raggiri e violenza fisica (la barbara uccisione dei bastardi di Robert nella prima serie), ma padroneggia la seconda via. Joffrey in tutto questo sembra essere l’unico a non aver capito una beata mazza di nulla, forse perché è nato principe e non ha mai dovuto giocare questo gioco. Se ad Approdo giocano con le parole, fuori la musica è diversa. Daenerys e Stannis non hanno dimestichezza con le parole, alle quali preferiscono la guerra e la conquista fisica del trono di spade. Unico che ne rimane è Rob Stark, che nonostante sia chiamato The King in the North, sembra poco interessato alla sedia di ferro di Approdo del Re, ma sembra combattere questa battaglia per riottenere Sansa e Arya e magari vendicare suo padre.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...