Iron man 3

Iron-Man-3Negli ultimi anni siamo stati martellati da una serie infinita di titoli al cinema per quello che è il nuovo fenomeno hollywoodiano: il cine-comics. Dopo aver preso a piene mani da qualsiasi romanzo, infatti, le produzioni cinematografiche negli ultimi anni hanno scoperto i fumetti e li hanno portati al cinema. Operazione già tentata con scarzo successo nei primi anni ’90, quando uscirono buffi film sul Punitore, sull’Uomo Ragno e addirittura su Capitan America, mentre l’unico che riusciva a reggere il passo era il Superman interpretato da Cristopher Reeve, che spopolava nelle sale già dal ’78. Ora, grazie alle avanzate tecnologie digitali e a una barca di soldi lanciati su questi progetti, il risultato sembra essere nettamente migliore. Apripista di questa invasione sono stati il film su Spiderman con Tobey Maguire e, ovviamente, gli X-men di Bryan Singer. Dopo questi la Disney (nuova proprietaria della Marvel comics) ha messo in campo tutto quello che poteva, partendo proprio da Iron man. Un progetto che anni fa non pensavo potesse dare frutti, invece è riuscito più che bene, complice un Robert Downey jr in splendida forma rispetto al suo passato. A questo hanno fatto seguito altri, Capitan America, Thor, Hulk (quello con Eric Banah neanche lo cito), che infine sono apparsi insieme in The Avangers, un film corale diretto dal grandissimo Joss Whedon (Buffy, Angel, Firefly). Attualmente, infine, sembra partita la carica verso l’universo fumettistico e anche la Dc segue a ruota e dopo il clamoroso flop di Superman returns (inguardabile!) sforna Man of steele, che non vedo l’ora di andare a vedere, mentre si prepara per il suo personale film corale sulla Justice League of America (voglio vedere come risolveranno il problema con Batman). Ma passiamo al film.

Visto in una sala strapiena il giorno dell’uscita, devo dire che il film rimane sostanzialmente in linea con i primi due. A livello fumettistico il personaggio di Iron man non mi ha mai detto nulla di che. Quando lo leggevo io non aveva neanche una testata personale e lo si trovava solo nei fumetti dei Vendicatori. Non era un personaggio secondario, attenzione, ma non era un eroe che ama fare le cose da solo come poteva essere per Thor, che ogni tanto qualche avventura da solo la viveva. Ecco per cui che Iron man ha avuto pochissimi villain personali, al contrario di altri supereroi che ne erano pieni. Sta di fatto che i cattivi che compaiono sui film, al tempo della mia infanzia, erano sostanzialmente secondari e sovente si battevano contro tutti i Vendicatori in qualche storia da 30 pagine (ora mi dicono abbiano fatto un’operazione commerciale per aumentare il carisma del Mandarino, ma ai miei tempi era un coglionotto, ancora di più Slasher).

In realtà sappiamo tutti che quello che tira dei film di Iron man è la figura di Tony Stark, alla quale è dedicato la maggior parte del tempo della pellicola, per sottolinearne l’eccentricità, il genio e la stranezza. Caposaldo dei tre film, infatti è anche un pizzico di ironia che non guasta mai, anche durante le scene drammatiche o di combattimento. Sostanzialmente questo terzo capitolo è ben fatto: ottimi effetti visivi, belle scene di combattimento, una buona trama che regge il film e divertimento assicurato. Non delude le aspettative, quindi, pur avendo anch’egli delle evidenti pecche. Per gli amanti del fumetto o chi lo conosce e basta, il personaggio del Mandarino è veramente trattato poco a fondo, per non dire bistrattato. Per quanto il personaggio in sè non sia eccezionale, ha comunque dei poteri dervanti dagli anelli che porta alla mano. Qui invece è una versione penosa di Bin Laden, con un’inquietante retroscena. Praticamente insussistente quindi. I cattivi vari che importunano Ton durante il film, invece, sembrano uguali sputati ai Terminator di Sarah Connor’s Chronicle, anche se fanno il loro lavoro durante la proiezione. Il finale, infine, lascia un po’ di amaro in bocca, anche se recupera dopo 10 minuti di titoli di coda con la classica scena finale (bisogna aspettare parecchio stavolta).

In sostanza film godibile e in linea con gli altri due, nonostante il cambio dietro la mdp. Particolarmente eccitante la parte del duello finale con il Protocollo festa privata o la nuova Mark 42 che si applica un po’ a tutti con i comandi manuali di Tony. Robert Downey jr conserva la sua verve (uguale a quella del suo Sherlock Holmes) e fa divertire ed eccitare allo stesso momento. Guy Pearce nella parte del cattivissimo è sempre adeguato e rende bene l’effetto. Buona la performance di tutti gli attori. Buona anche l’idea di ricollegare gli attacchi di panico di Tony all’avventura avuta con gli Avengers a New York.

Aspettiamo di vedere la prossima vagonata di film previsti in uscita per i prossimi dieci anni, mentre la Marvel sembra stia provando l’esperienza di creare una serie tv sui supereroi con puntate di due ore l’una.

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2 pensieri riguardo “Iron man 3”

  1. Iron Man non delude mai soprattutto con un attore così in forma calato alla perfezione nel personaggio. Peccato per questi cattivi sempre un po troppo mosci.

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