Doctor Who 7×12 The Crimson Horror

uktv-doctor-who-the-crimson-horror-11Puntata totalmente futile quella uscita ieri sera in Inghilterra, che è servita solamente a ricordarmi perché questa fantastica serie ha bisogno di un nuovo slancio e di ritrovare le sue origini.

Non credo basti citare episodi degli anni ’60 con frasi, nemici o personaggi per ritrovare le proprie origini, servirebbe anche un tono un po’ diverso. Da qualche tempo ce l’ho su con Matt Smith, non ne capisco il motivo, ma è così. L’ho molto apprezzato nelle due serie precedenti, ma in questa serie sta un po’ deludendo. Ovvio che la colpa non è sua, ma di chi scrive le storie: in questo caso Mark Gattis (licenziatelo pls!). I problemi di questa seconda metà della settima serie sono tanti, ma ne parleremo più avanti. Il fulcro principale, però, è uno a mio avviso: la commercialità. Si è voluto lasciare un sentiero, più geek e sci-fi, per uno più commercialotto e di impatto. Lo si capisce dalle storie, ma anche dalla regia, passata da una tipicamente fantascientifica a una sensazionalista. La cosa mi va poco giù. In definitiva: non ce la faccio più a leggere commenti su internet di bambine che dicono “Preferisco questo Dottore perché è il più carino!”…ma bruciate!Tornando a noi. In questo terzultimo episodio di stagione il Dottore e Clara tornano nell’inghilterra vittoriana, dove l’undicesimo aveva incontrato la seconda incarnazione di Clara e la Grande Intelligenza. Una delle cose positive di questo episodio è che il Dottore e Clara non compaiono fino a metà dell’episodio. Non perché fanno schifo, al contrario, ma le storie del Dottore che iniziano così hanno un tono migliore (vedi: colpo d’occhio). A fare le veci del Dottore ritroviamo il trio investigativo vittoriano/steampunk, già incontrato nello speciale natalizio e comparso per la prima volta in “Un uomo buono va in guerra”. C’è sempre Vastra, la siluriana gay, e la sua compagna umana Jenny, e c’è ancora Strax, il loro servitore Sontaran. Quando incontrammo per la prima volta Strax, mentre il Dottore cercava di salvare Amy su Demon’s Run, ci viene dipinto come un tipico Sontaran: un clone nato per fare la guerra, che il Dottore aveva punito per i suoi crimini costringendolo a diventare un infermiere da campo. Una storia simpatica, che ci fa quasi commuovere quando Strax è ferito a morte dopo il combattimento contro i Monaci Senza Testa. Quando lo ritroviamo nello speciale di Natale il Dottore dice che un suo “amico” lo ha riportato in vita. Chi? Boh, non se n’è più parlato. Fatto sta che l’ha riportato in vita un po’ più coglione, diventando di fatto un Sontaran-barzelletta. La cosa avvilisce un po’, ma se così deve essere che sia.

Altra nota dolente. Siamo arrivati quasi alla fine e di River Song non v’è più traccia…volatilizzata la moglie del Dottore. Neanche sul trailer finale si vede la sua faccia. Che fine ha fatto? A qualcuno, me compreso, piaceva quel personaggio.

Ultima nota dolente dell’episodio. Sul finale si capisce che i bambini a cui Clara fa da babysitter l’hanno sgamata e ora pretendono di essere portati a fare un viaggio nel tempo. Ma veramente era necessario mettere anche due petulanti infanti? Ho capito che Sara Jane’s Adventure non c’è più, ma non si può tenere un po’ più alto il target di questo show?

Vabbè mi scrollo di dosso tutto questo. Sabato prossima si ritorna con Neil Gaiman alla sceneggiatura e i Cyberman (che con quel buco luminoso sul petto sembrano le armature di Iron man), e Gaiman non può deludere…mai.

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