Arrow – season 1

arrowNon ho mai recensito nessuna puntata di Arrow finora, perché lo trovavo un po’ inutile. E’ una serie che va vista nella sua interezza e spezzettarne il ragionamento sarebbe superfluo. Mi sono avvicinato a questa serie con un po’ di curiosità e facendo un po’ il prevenuto. Dopotutto Green Arrow è uno dei super eroi Dc che odio di più. Come scrivevo qualche post fa, sono cresciuto leggendo Marvel, e ho letto assai poco della concorrente Dc. Qualche Superman, qualche Batman, poco di più. Eppure ci sono stati eroi che ho sempre apprezzato, come Batman, e altri che ho sempre disprezzato, come Freccia Verde. Cioè, dai, sembra un Batman dei poveri. Fino a qualche tempo fa nei fumetti si vestiva come un moderno Robin Hood con mascherina. Lancia freccie con congegni strani che neanche Will E. Coyote. Inoltre Oliver Queen, come Bruce Wayne, è un milionario che combatte il crimine, ma sembra farlo quasi perché si annoia, senza un vero scopo o una storia alle spalle. La sua rappresentazione in Smallvile, poi, era pietosa. Ma questa nuova serie devo dire che cambia le carte in tavola.

Prima di iniziare a vederla pensavo sarebbe stato uno Smallvile concentrato su Freccia Verde, eppure il marketing di rivalutazione dei personaggi Dc che si è attivato in questi ultimi anni ha colto nel segno. Finalmente Oliver Queen/Green Arrow ha un motivo per esistere, una storia tragica dietro e uno scopo per cui lottare. Oliver da miliardario annoiato quale sempre me lo sono immaginato, è un miliardario sopravvissuto a un disastro in mare al largo della Cina, dove si trovava con suo padre e la sorella della sua ragazza (ahia!). Per cinque anni Oliver vive su un isola e all’inizio della serie ci viene mostrato con una lunga barba e incappucciato di verde, mentre cerca di sfuggire all’isola lanciando un segnale d’allarme. Fra le cose interessanti che vediamo nelle prime scene c’è anche la maschera di Deathstroke su una picca, uno dei villain Dc. Già dalle prime battute il nuovo Freccia Verde, che grazie a dio in 23 episodi non viene mai chiamato così ma solo “il vigilante”, ha un carattere più cupo e drammatico. Niente battutine, niente frecce con un guantone in cima. Oliver ha uno scopo: eliminare tutti quelli che hanno tradito la sua città la cui lista gli è stata lasciata dal padre prima di uccidersi.

Per l’intera stagione la serie è intervellata dai flashback di Oliver sull’isola. Un furbo stratagemma per raccontare due storie: quella di Green Arrow a Starling City che lotta contro i ricchi sfruttattori della città (sì, molto Robin Hood) e quella di un viziato e impacciato Oliver che dovrà imparare a combattere per sopravvivere.

Durante la serie ci vengono presentati svariati personaggi del mondo Dc. Huntress, Roy Harper (futura spalla di Freccia Verde), Laurel Lance (nei fumetti Black Canary, fidanzata di Freccia Verde). Questo nuovo Green Arrow, però, è più caraterizzato, più forte, più eroe rispetto a quello dei fumetti, molto spesso ridicolo e inutile. Anche il costume è più “realistico”. Nei fumetti sembra un moderno Robin Hood, con tanto di pizzetto e baffi e penna sul cappello. In Smalville porta una casacca di un materiale traslucido e usa un arco un po’ troppo professionale. Qui indossa una semplice casacca verde logora, senza maschera se non del trucco verde militare sugli occhi. L’arco è meno elaborato (e più bello), mentre il resto dell’equipaggiamento è abbastanza realistico.

La prima stagione della serie è stata senza alcun dubbio godibile, speriamo che la prossima lo sia altrettanto. Se non siete ancora convinti che vedere Arrow sia una buona idea, ci sono altre frecce nel mio arco: 1) Il supercattivo è interpretato da un in formissima Jhon Barrowman (Capitano Jack Harckness su Doctor Who). 2) E’ pieno di combattimenti ben realizzati e 3) non c’è una brutta nel raggio di parecchi chilometri (Ave a Felicity Smoak, che si veste da topo di biblioteca e quando si mette in tiro diventa la più gnocca del globo terracqueo).

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4 pensieri su “Arrow – season 1”

  1. Anche io lo sto seguendo, sinceramente di quanto ne avevo sentito parlare mi aspettavo qualcosa di meglio. La storia tutto sommato è carina, però certi episodi sono noiosetti. Lui per quanto sia un bel ragazzo, a mio avviso, non è molto carismatico come attore. Felicity credo sia uno dei personaggi riusciti meglio, si dissocia dalla classica belloccia, finalmente una ragazza carina che sappia essere pure intelligente e ironica. Io punterei più sui flashback nella prossima stagione mi incuriosiscono di più, mi affascina l’isola sarà la sindrome di Lost.. 😀

    1. E’ per questo che non l’ho recensito puntata per puntata, perché alcune sono un po’ noiose. Concordo anche sui flashback. Sono quasi più interessanti della storia vera, peccato siano così rari. Detto sinceramente non so dove andranno a parare nella seconda stagione sia sul fronte isola che su quello della storia attuale, ma staremo a vedere.

    1. Beh si, sembra più una sfilata di Armani che una serie tv. Al posto del tuo “Oliver senza camicia”, metto Felicity alla festa dei Queen 🙂 La presenza di Barrowman salva quasi tutta la serie, poi in un ruolo da villain non l’avevo mai visto e devo dire che rende molto

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