Doctor Who – 7×13 The name of the Doctor – Season Finale

PUNTATA SPETTACOLARE!! Mi rimangio tutte le cattiverie che ho detto finora su questa seconda metà della settima stagione, tutto serve a uno scopo.
Ho deciso di non mettere la solita foto all’inizio del post di oggi, ma un video che fa da prequel a quest’ultima puntata di stagione. Un video che in pochi attimi fa capire il tono drammatico di questo episodio e spiega già cosa dobbiamo aspettarci: Trenzalore! Devo dire con sincerità che questo è stato uno dei migliori finale season che questa nuova serie di Doctor Who abbia mai avuto. Se nelle serie precedenti, infatti, il finale di stagione chiudeva la storia che aveva caratterizzato quell’annata (per riassumere i finali e le serie di tutte le ultime 6 stagioni con delle caratterizzazioni potremmo dire: Bad Wolf, Universi paralleli e Torchwood, Vote Saxon, Donna Dottore e Rigenerazione, Crepa, Lago Silenzio), questo finale fa lo stesso lavoro, aprendo però anche a un futuro fitto di misteri.

Il bacio tra l'eco di River e il Dottore...emozioni a mille!!
Il bacio tra l’eco di River e il Dottore…emozioni a mille!!

La domanda fondamentale con la quale ci eravamo lasciati alla fine della sesta stagione era “Doctor Who?”, alla quale durante la serie se ne aggiunge un’altra “Chi è Clara?”. Due domande che caratterizzano tutta la seconda metà di questa stagione, dopo la dipartita di Amy e Rory. Se devo essere sincero la puntata The angels take Manatthan mi aveva quasi fatto piangere: la grande storia d’amore tra Amy e Rory aveva fatto impallidire la storia tra il Dottore e River, messa un po’ in secondo piano. Anche The name of the Doctor è riuscita a portarmi a livelli di commozione estrema per vari motivi. In questo finale, comunque, si da la risposta ad almeno uno degli interrogativi della serie, che ovviamente non è il nome del Dottore, ma quello sulla vera identità di Clara. Il trailer che girava da una settimana, infatti, sembrava quasi risolvere l’enigma da solo, quando si sentiva la voce di Clara che diceva “I was born to save the Doctor”. Molti (e quando dico molti intendo io) avevano pensato che quella dichiarazione fosse cruciale. Clara poteva benissimo essere una sorta di sistema di sicurezza generata direttamente dal TARDIS per impedire la morte prematura del Dottore. Questa teoria, però, inficiava un po’ con il fatto che il TARDIS all’inizio non si fidava di lei e non voleva farla entrare.

Nel trailer della puntata sentiamo parlare anche di un segreto del Dottore che è stato svelato, poco prima di vedere la faccia di Mister Simeon (ma non era morto? Ebbene non proprio) chiedere al Dottore qual’è il suo nome. Questo piccolo stratagemma ci induce a pensare che il segreto rivelato sia proprio quello, ma…(da qui inizio un po’ di spoiler, scusate). La verità è tutt’altra, le nostre teorie vengono prese e smontate grazie alla genialità di Moffat, che si conferma essere uno dei migliori autori inglesi del nostro secolo. Tutte le precedenti puntate quasi inutili che tanto ho criticato, tornano ad avere un senso. Tutti i riferimenti alle prime incarnazioni del Dottore, ora hanno un motivo (che non è quello del 50° anniversario della prima puntata). Clara Oswald ha un perché finalmente.

La genialata massima, però, rimane il doppio gioco fatto dagli autori. Durante la sesta serie, infatti, ci informano della profezia sul Dottore e del fatto che “alla caduta dell’undicesimo sui campi di Trenzalore, quando nessuno potrà mentire o non rispondere, verrà posta la domanda più antica alla quale non dovrà esserci risposta”. La domanda è, ovviamente, Doctor who? e la risposta è il vero nome del Dottore, che nessuno conosce, tolto lui, River Song e, da ora, anche Clara. In questo episodio che Trenzalore è effettivamente un luogo molto importante per il Dottore, non per qualche oscuro presagio sul suo nome, ma perché è il luogo dove il Dottore è sepolto.
La profezia del Silenzio sembra essere più complicata del previsto, ma le profezie non sono tutte criptiche e da interpretare. La caduta dell’undicesimo, infatti, si riferisce sia alla tomba in sé che al luogo dove il Dottore morirà in futuro (viene detto solo durante la sua ultima battaglia), mentre il nome del Dottore serve ad aprire le porte della sua tomba (il TARDIS in versione gigante). A realizzare questa profezia, come avevo già immaginato, è la Grande Intelligenza con l’aspetto di Mister Simeon, che sconfitto dal Dottore nello special natalizio vuole vendicarsi di lui riscrivendo la sua storia e trasformando le sue vittorie in sconfitte.

A questo punto entra in gioco Clara, che seguendo lo stesso metodo della Grande Intelligenza ripercorre la storia del Dottore e rigira quello che lui aveva fatto, aiutando il Dottore nelle scelte più difficili. Vedere Clara parlare con il primo Dottore è un momento storico. Successivamente vengono mostrate le altre incarnazioni del Dottore, che vengono aiutate da Clara in modo indiretto, senza che lei venga coinvolta. Con questo escamotage viene spiegata la presenza di Clara nel manicomio dei Dalek e nella londra vittoriana. Una pensata veramente geniale, che risolve tutti i plot hole di questa settima stagione.

L’apoteosi di questo finale, però, lo abbiamo in due particolari momenti. Il primo durante la conversazione tra il Dottore e River Song, nel quale il Signore del Tempo ammette finalmente di amarla e le dice addio (commozione alle stelle). Il secondo quando il Dottore segue Clara nel flusso del suo stesso tempo, arrivando alla base della sua storia, dove tutte le rigenerazioni si incontrano. Lì vediamo un uomo di spalle, una figura che lo stesso Dottore ammette essere una sua rigenerazione (passata, futura, non è dato sapere), quella che infrangerà la sua promessa. Il nome che lui stesso si è scelto, infatti, è una promessa che ha fatto. Dottore: quasi volesse guarire i mali dell’universo. L’uomo di spalle l’ha infranta e lui stesso ammette di averlo fatto “perché era necessario”. Un finale a sorpresa, che preannuncia un segreto oscuro per il Dottore. (Le teorie on line sono tante, ma ne parlerò nel prossimo 50 anni di Dottore).

Dopo questa ventata di cliffhanger e colpi di scena la settima stagione si chiude, annunciando il ritorno del Dottore il 23 novembre 2013 per la puntata del 50° anniversario (di cui ho già parlato in due post specifici nel blog). Considerando però che ora è maggio, credo il Dottore mi mancherà molto, ma mi consolerò riguardando la settima stagione in italiano a partire dal 6 giugno. Vi lascio con lo spoiler dell’immagine del “Dottore che infrangerà la promessa” (PS: JH è stato fotografato anche sul set dello special dei 50 anni…shhh!!).

SPOILER!!!!!!
SPOILER!!!!!!
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6 pensieri su “Doctor Who – 7×13 The name of the Doctor – Season Finale”

  1. Come prima cosa mi permetto di distaccarmi dal un tuo parere. L’incontro con il primo dottore mi ha fatto storcere il naso. Da quel che ricordo il Dottore ha sempre affermato che quando ha visto per la prima volta il Tardis l’ha trovato/a meravigliosa, sexy e che in parte era stata anche Tardis a rapire lui quindi Clara che consiglia di prendere il tardis che conosciamo invece di un altro mi è sembrato un po brutto.

    Il dottore non dice che l’uomo di spalle sia una sua futura rigenerazione ma solo una sua rigenerazione che ha rotto la promessa del suo nome Dottore agendo in un modo forse sanguinolento e violento. Questo nuovo dottore parla al passato (se non sbaglio, ammetto che mi sono basato anche sulla traduzione dei sub) quindi è solamente una rigenerazione che lo stesso dottore ha voluto nascondere a tutti per “vergogna”.
    In internet ho anche letto che (speculazione perchè nn è niente di certo) questo nuovo dottore in realtà sarebbe il nono ponendosi a metà strada tra l’ottavo e il nono che conosciamo (eccleston).
    il tutto sarà magari un modo astuto per parlare di un lato oscuro del dottore e per compensare l’assenza di eccleston nello speciale.

    1. Hai ragione, ma non scordiamoci che la Grande Intalligenza si era diffusa nel passato del Dottore per stravolgerlo. All’inizio, infatti, quando si vede Gallifrey uno dell’officina dice “chi ruberebbe un Tardis rotto?”. Quello che ho capito io è che la Grande Intalligenza ha modificato tutte le cose belle del Dottore, mentre Clara le ha corrette.

      Per quanto riguarda John Hurt hai pienamente ragione, l’ho letto anche io (ma non mi andava di modificare questa recensione :-)) e ne avrei parlato nel prossimo 50 anni di Dottore part 3. Effettivamente è stupido far vedere una futura rigenerazione, quando non l’attore potrebbe sicuramente cambiare. La teoria della nona rigenerazione, devo dire, che mi piace molto. La sua “infamia” dovrebbe essere quella di aver distrutto la sua razza (se non ho capito male) per questo non merita il nome di Dottore e, forse, per questo nelle cronache della Guerra del Tempo che legge Clara è descritto con il suo vero nome.
      Cmq Hurt parteciperà allo special dei 50 anni e con tutta probabilità ci sarà svelato anche questo particolare, visto che a quanto ho capito i Dottori dal primo all’ottavo dovrebbero esserci in forma “digitalizzata”.

  2. io penso che JH sia la versione umana del decimo dottore generatasi nella puntata la fine del viaggio ,quello che il dottore aveva lasciato con rose nel universo parallelo ,ovviamente invecchiato dato che era umano .

    1. Mh teoria interessante e piuttosto simpatica, ma mi sorgono dei dubbi. Le menti del Dottore e del Dottore della metacrisi dovrebbero essere si uguali, ma separate. Nella tua teoria quindi la sua colpa è lo sterminio dei dalek in “la fine del viaggio”? Boh, per quanto carina mi lascia qualche dubbio

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