Shingeki no Kyojin – l’attacco dei giganti

Cattura-di-schermata-5E’ arrivata la tanto odiata estate. Fa caldo, non ci sono più serie tv degne di essere guardate, soprattutto, fa caldo! Visto che quest’anno, per la mia gioia, me ne rimarrò a casa tutta l’estate, ho deciso di dedicarla alla visione di roba che da tempo la gente mi diceva “dai, guardala. Ancora non la stai guardando? Dai, dai”. Lo so che è roba bella, ma devo essere emotivamente pronto e avere tempo. Beh adesso ce l’ho, manca solo il lato emotivo. Prima di gettarmi in qualche nuova serie, però, ho deciso di tornare a un vecchio amore: gli anime. Era tempo che non vedevo più un bel anime, forse perché non ne avevo più trovati o semplicemente perché non avevo voglia di starmi a scervellare a cercarne uno. Quindi ho abbandonato il download di anime per darmi alla sola lettura di manga, che fa più ganzo (e dopo questo ho perso quella poco credibilità che avevo). Fatto sta che qualche mese fa, in fumetteria mi becco questa bella promozione sul numero 1 di L’attacco dei Giganti, che in quarta di copertina viene declamato come uno dei manga più fighi di sempre. Essendo un allocco, il manga mi si appiccia subito alle mani e così la maledetta Planet Manga riceve ogni mese questo mio nuovo contributo di 4,20 euro (sì, i manga costano un botto). Stavolta, però, il mio essere allocco ha funzionato e mi ritrovo a leggere un manga veramente valido e ben disegnato. Giunto al numero 8, scopro che stanno facendo un anime tratto dal medesimo manga, il cui titolo inglese è Attack on Titans, ma ci può stare. Così in due giorni mi sono spazzolato le prime 10 puntate dell’anime.

C’è da dire subito una cosa: non vedevo un anime così bello dai tempi di Death Note, e stiamo parlando quindi del 2007, quando per caso scoprii l’anime su un sito di fansubber prima che diventasse il caso cult di qualche anno dopo (sì, sono un ganzo). I disegni di questo Shingeki no Kyojin, che ovviamente è il titolo originale giapponese, sono veramente ben fatti e più chiari di quelli del manga, dove spesso ci vuole un po’ per capire che scena si sta guardando. La storia è quella del manga, quindi molto bella ovviamente e le premessa per un super-anime ci sono tutte.

La trama è abbastanza semplice. Durante la storia dell’umanità, d’improvviso, sono apparsi i giganti, il cui unico scopo sembra essere quello di divorare gli esseri umani. Lasciano in pace gli altri animali, ma si scagliano solo contro l’uomo. Per proteggersi, i pochi umani sopravvissuti hanno eretto mura alte 50 metri e vivono al riparo di esse. La città è composta da tre mura circolari una all’interno dell’altro, con degli avomposti di protezione. I militari si sono divisi in tre squadre: la gendarmeria che difende il Re, la polizia che pattuglia le strade e la legione esplorativa, con il compito di uscire fuori dalle mura per uccidere i giganti e creare nuovi avamposti. L’unico modo per uccidere un gigante è tagliarlo con una lama dietro al collo, per questo l’umanità ha inventato delle apparecchiature con gas e rampini per eseguire il “movimento tridimensionale”.
La pace dura da 100 anni, quando improvvisamente appare un gigante che sovrasta le mura e che le abbatte con un solo calcio, facendo entrare in città gli altri giganti. La popolazione umana non è più al sicuro e rischia l’estinzione. In tutto questo contesto si svolge la storia del giovane Eren Jaeger e del suo misterioso potere.

Sicuramente uno spunto interessante dal quale si può arrivare a una buona storia. Sperando che l’anime non vado così oltre da spoilerarmi pezzi di storia, continuerò a seguirlo con interesse, perché dopo 10 episodi siamo arrivati alla parte più figa della storia, narrata se non erro sul terzo volume del manga. Per il momento sono abbastanza avanti e questo mi conforta, speriamo sia sempre così.

Oltre a narrare una storia di azione e, diciamolo, estrema violenza (perché quando i giganti mangiano le persone o parti di loro la violenza sicuramente c’è), lo scopo del manga è anche quello di analizzare le conseguenze della segregazione e della decimazione umana. Alcune battute sono, ovviamente, estremizzate in stile giapponese, con questi ricchi che pensano solo e unicamente a loro stessi, non in maniera semplicemente egoistica, ma proprio subdola e perversa. L’umanità sull’orlo dell’estinzione cosa farà? Combatterà o si lascerà andare alla disperazione? Un anime decisamente affascinante, accompagnato da un opening veramente bello che da già un’idea di quello che uno deve aspettarsi da questa storia.

Quindi: guardatevi L’Attacco dei Giganti perché potreste essere dei ganzi che lo hanno scoperto prima degli altri, ma soprattutto perché è veramente bello. Se ce la fate e vi piace cercate di rimediare anche il manga, che spacca.

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Un pensiero su “Shingeki no Kyojin – l’attacco dei giganti”

  1. Avevo letto note molto positive su Anteprima di qualche mese fa non sapevo stessero facendo anche l’anime credo proprio che me lo dovrai passare!!!

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