Into Darkness – Star Trek

star-trek-into-darkness-quinto-cumberbatch-pinePer come la vede un geek il mondo si divide in due metà: quelli che amano Star Wars e quelli che amano Star Trek. Come per la politica, anche in questa visione bipolare del mondo esistono degli estremismi e negli anni le discussioni non hanno sempre portato alla pace. Certo, esistono anche le persone a cui piacciono entrambi, ma siamo sicuri che se gli venisse chiesto di sceglierne uno solo, ci metterebbero due secondi a dare una risposta. Perché è così: uno prevale sempre di più sull’altro. Personalmente faccio parte del popolo di Star Wars e ne vado fiero, ma Star Trek non mi è mai dispiaciuto. Da piccolo seguivo con interesse le avventure di Kirk, Spock e del resto dell’equipaggio. I nomi dei personaggi principali (quelli che in missione non moriranno mai, al contrario degli sconosciuti) li conosco abbastanza bene, così come i diversi caratteri o le paroline magiche per risvegliare l’interesse di un nerd (Signor Sulu, massima curvatura). Devo ammettere, però, che non mi è mai piaciuto Star Trek dopo l’abbandono di Kirk e Co., quando la nave passò nelle mani di Jean-Luc Picard, che è l’unico di quell’equipaggio di cui conosco il nome insieme a Data (che faceva un po’ la parte di Spok solo che era un robot).
Fare questa scelta tempo fa, per un giovane nerd agli inizi, significava andarsi a riguardare film e serie tv storiche. Roba dagli anni ’60 ai ’90. Oggi la cosa è più facile perché tutta questa roba nerd sta venendo puntualmente riproposta (tremo all’idea di Star Wars VII) e dietro tutto questo riproporre roba da nerd appare chiaro un nome in fondo al tunnel: J.J. Abrams.

jj_abrams_star_wars_star_trek_crossoversQuesto nome è entrato nelle vite della comunità nerd a partire dai primi anni del nuovo secolo, prima con Alias poi con Lost. Un nome che il geek medio ha imparato ad amare e temere allo stesso tempo. Con Lost sicuramente ha ricevuto una pioggia di applausi senza fine. Ha continuato bene con Fringe, almeno per le prime serie, perché le ultime due erano inguardabili. Ha levato il suo nome appena in tempo nel caso Flashforward, serie partita benissimo nei primi due episodi e continuata da cani. Ha preso una batosta con Alcatraz, che a me piaceva, ma che non ha ricevuto l’ok per una seconda stagione. Poi si è gettato sul cinema, siglando nel 2011 la scrittura e la regia di Super 8, un film molto nerd che ripropone le atmosfere di E.T. e in generale dello Spielberg anni ’80 (grazie J.J.). Ma già nel 2009 aveva preso in mano le redini del progetto Star Trek, proponendo un film sulle prime esperienze dell’equipaggio del Capitano Kirk. Un film che non so come possa essere stato preso dai Trekker più agguerriti, ma che a me è piaciuto.

Con il primo capitolo del nuovo Star Trek, infatti, J.J. ha dovuto risolvere un enigma importante: come faccio a raccontare una storia nuova su un gruppo di persone dei quali è stato praticamente detto tutto? La soluzione è stata trovata nella trama stessa del film, che vede una nave Romulana tornare indietro nel tempo dopo essere caduta in un wormhole assieme alla navetta di un vecchio Spok (interpretato dallo stesso Nimoy). Quella nave torna indietro nel tempo sconvolge la linea temporale, creando di fatto un universo parallelo fuori continuity. Per come la vedo io è stata una genialata, perché da l’opportunità di raccontare storie nuove senza pensare a tutto quello che era stato detto precedentemente. Non so come i Trekker abbiano preso la cosa, ma la presenza dei cameo di Nimoy nella parte del vecchio Spock, credo abbiano la funzione di collegamento fra il vecchio universo temporale e il nuovo, evitando così di far pensare che tutto quello che era successo negli ultimi decenni era stato inutile.

La grande domanda alla quale questo nuovo film di Star Trek vuole dare risposta è: ma Benedict Cumberbatch è figo in qualsiasi ruolo e posto venga messo? Beh la risposta è assolutamente sì. Anzi se su Sherlock questo inglesino è figo, su Into Darkness forse lo è ancora di più. Complice un nuovo doppiatore più adulto e la capacità di prendere pugni per 10 minuti da Kirk e rimanere con una faccia impassibile.

La trama di questo nuovo capitolo non è delle più originali. J.J. copia a piene mani da L’Ira di Khan. Cercando di immaginare il primo incontro fra Kirk e lo spietato Khan, infatti, vengono alla luce molti parallelismi tra il vecchio film del 1982 e questa nuova pellicola. Anche il finale, con tanto di mano sul vetro tra Spock e Kirk, ricorda molto il finale di quel film, anche se non va a finire proprio allo stesso modo.
I personaggi principali sono sempre quelli del primo film e continuano a funzionare tutti sostanzialmente bene. Quinto è un ottimo Spock e lo stesso Nimoy ha fatto il passaggio di consegne. Urban forse ha il difetto di essere un po’ troppo muscoloso per fare McCoy, ma riesce a rendere bene il carattere incazzoso del dottore di bordo. Pegg è un ottimo Scotty, mentre Cho a mio parere è anche migliore del Sulu originale (giù con gli insulti!). Da notare un piccolo cameo iniziale di Noel Clarke, ovvero Mickey Smith di Doctor Who che non vedevo dalla fine della quarta stagione del Dottore e che è notevolmente cresciuto.
La sceneggiatura è molto buona e la regia anche. La storia riesce a coinvolgere bene lo spettatore, anche grazie a un colpo di scena dietro l’altro, tutti perfettamente cadenzati in modo da non disturbare o far annoiare il pubblico. I combattimenti sono realizzati benissimo, soprattutto grazie a un Benedict Cumberbatch veramente al massimo delle sue capacità. Se gli si volesse fare qualche appunto, proprio cercando il pelo nell’uovo, si potrebbe dire che la scena del combattimento finale tra Spock e Khan è un po’ troppo rocambolesca e che a volte tutto questo darsi del Lei stanca, ma su Star Trek è così, non puoi farci nulla.

In conclusione Into Darkness è un film che ha superato le mie aspettative in quanto non-trekker, anche se sarei curioso di sapere cosa ne pensano i trekker. Nonostante la sceneggiatura scopiazzata, il film è veramente buono e ha l’indiscutibile pregio di riportare in auge personaggi fantastici che la storia rischiava di dimenticare.
J.J. è già al lavoro per la sceneggiatura di Star Wars VII e, sinceramente, io non so se essere contento oppure maledire qualche divinità antica…staremo a vedere.

Annunci

3 pensieri riguardo “Into Darkness – Star Trek”

  1. Io, come te, sono un geek “da star wars”.
    Confesso che non ho mai seguito con attenzione Star Trek: avrò visto per intero appena una decina di puntate. Per cui mi accostai al primo film di JJ con una certa riluttanza. Epperò ne fui conquistato: c’è azione, divertimento e fantascienza, e JJ li mescola bene.
    Con il secondo capitolo l’asticella delle mie aspettative si è ovviamente alzata, e purtroppo sono rimasto un po’ deluso.
    Intendiamoci: il film è carino e godibile, ma resta appiattito sugli schemi del primo senza introdurre alcun tipo di innovazione.
    CAPITOLO CUMBERBATCH: iniziai ad apprezzarlo in “Atonement”, ma mi ha letteralmente conquistato con Sherlock (serie divina). Il problema è che qui, secondo me, è poco sfruttato. L’ambiguità del suo personaggio andava maggiormente esplorata ed analizzata.

    CONCLUDENDO: film carino, leggermente meno bello del primo, ma comunque gradevole!!!

    PS: Complimenti per il blog!

    1. Grazie! 🙂 Molto d’accordo per quanto riguarda Cumberbatch, che comunque reputo un attorone (sono curioso di vederlo sul film su Wikileakes, anche se biondo è inguardabile).
      Per quanto riguarda Into Darkness convengo sul fatto che sia migliore il primo, anche se questo secondo capitolo confesso che non mi è dispiaciuto, soprattutto forse per la somiglianza con il secondo film di Star Treck originale (l’ira di Khan)- Se fossi stato un trekker lo avrei criticato molto di più a quanto mi dicono 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...