Lui è leggenda – Addio Richard

1372111630000-OBIT-RICHARD-MATHESON-jy-03-1306241805_4_3_rx404_c534x401E così senza avvertire e senza dire niente oggi è scomparso Richard Matheson, scrittore americano che io considero il papà degli zombie contemporanei. A 87 è morto a Los Angeles lo scrittore di Io Sono Leggenda e altri libri che poi sarebbero diventati film. Matheson ha influenzato generazioni di autori di primo piano, tra cui Stephen King, che gli dedicò nel 2007 il suo romanzo Cell, e Steven Spielberg, il cui film d’esordio fu proprio l’adattamento cinematografico del suo racconto Duel. “L’ironica ed iconica immaginazione di Richard Matheson ha creato seminali storie di fantascienza e mi ha dato la prima svolta quando ha scritto il racconto e la sceneggiatura di Duel” ha reagito Spielberg in un comunicato. “I suoi episodi di Ai confini della realtà erano tra i miei preferiti, e di recente ha lavorato con noi su Real Steel. Per me, lui è nella stessa categoria di Ray Bradbury e di Isaac Asimov”. Ed effettivamente Matheson ha fatto tanto per il mondo della fantascienza e per quello dell’horror.

Come dicevo all’inizio, infatti, Matheson è per me il papà degli zombie moderni. Prima di lui gli unici zombie erano quelli della cultura voodoo, morti risvegliati da un incantesimo che eseguivano gli ordini di un padrone. Matherson reinventa il genere proprio con il suo Io Sono Leggenda (il film c’entra poco, quindi se non lo avete fatto rimediate il libro edito in Italia dalla Fannucci Editore). Matheson prima di iniziare a scrivere si pone un semplice quesito, basato sul Dracula di Tod Browning. Nel libro del vampiro più famoso di sempre vediamo un mostro che si aggira in mezzo agli uomini, che lo temono e lo respingono in quanto “mostro”. Matheson si chiede cosa succederebbe a parti inverse: un umano in mezzo a tanti mostri. E così crea l’universo di Io Sono Leggenda, dove Robert Neville è l’ultimo sopravvissuto a un virus che ha trasformato gli esseri umani in creature notturne e affamate di sangue. Robert le uccide di giorno e si rifuggia di notte in casa, finché non incontra un’altra sopravvissuta, ma la realtà è ben diversa. La risposta finale di Matheson è semplice: un normale in mezzo a tanti a-normali, si tramuterà ben presto nell’unico anormale. Un mostro è tale quando è in minoranza, e l’umano si ritrova ad essere il mostro.

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L’ultimo uomo sulla Terra (1964)

Questo concetto di base negli anni ha ispirato decine di pellicole. A partire da quelle di Romero sugli zombie, che riprende le tematiche di Matheson per dare vita ai non morti. 28 giorni dopo e La notte della Cometa, sono solo alcuni degli altri titoli che prendono ispirazione dal film. Dello stesso romanzo, edito nel 1954, sono state fatte ben tre versioni cinematografiche diverse. Io Sono Leggenda (2007) è solo l’ultima di questa serie di pellicole e forse quella che distorce di più il concetto iniziale di Matheson, puntando di più su un’umanizzazione dei mostri in stile “Il giorno dei morti viventi. Prima di questo, nel 1971, c’era stato 1975: Occhi bianchi sul pianeta terra (titolo italiano di Omega Man, titolo troppo bello per l’Italia evidentemente), con Charlton Heston. In realtà il film che più somiglia al libro e che comunque mantiene il concetto di base è L’ultimo uomo sulla Terra (1964) di Ubaldo Ragona con Vincent Price. Incredibilmente e orgogliosamente il film è italiano e ambientato a Roma (usando cartoline della Capitale come fondale nelle scene all’aperto per ricreare la desolazione della città…geniale).

Con una carriera durata oltre 60 anni, Matheson ha saputo creare storie che sono divenuti pilastri della letteratura di genere e che sono state poi trasposte sul grande e sul piccolo schermo. Molte delle sue opere sono state infatti trasformate in pellicole: tra di esse, Tre millimetri al giorno (divenuto Radiazioni BX: distruzione uomonel 1957), Duel (1973) di Spielberg, Al di là dei sogni con Robin Williams (1998), l’horror con Kevin Bacon Echi mortali (1999), il mistery di Richard Kelly The Box con Cameron Diaz (2009), l’action Real Steel con Hugh Jackman (2011).
Matheson è stato anche prolifico sceneggiatore: tra le sue opere, diversi episodi di Ai confini della realtà, Alfred Hitchcock Presenta, Ghost Story, l’adattamento dell’antologia Cronache Marziane di Ray Bradbury.

Addio Richard.

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