Toilet – racconti per ogni esigenza

t13Esco di recente dalla lettura di uno dei tanti libri intitolati Toilet. Non parlo di libri che fanno cagare, ma di una serie di micro libri che fanno parte dell’iniziativa editoriale Toilet di 80144 edizioni. Il pensiero alla base di questa collana è esplicito nel titolo…tutti abbiamo le nostre esigenze, più o meno lunghe, e ci fa sempre leggere qualcosa mentre le espletiamo (a me personalmente no, infatti leggevo in treno, ma vabbè…). Toilet è quindi una serie di piccoli libri tascabili, che al suo interno contiene una serie di piccole storie “cronometrate”. Siete tipi veloci? C’è la storia da 4 minuti. Un po’ costipati? Ci sono storie da 15 minuti. L’idea della casa editrice è vincente e Toilet diventa una collonna acquistatissima. Al momento ha pubblicato 21 volumi, che contengono storie di oltre 200 autori fra emergenti e conosciuti (c’è anche la firma del Premio Strega Antonio Pennacchi) e continuare a riscuotere successo.

Le storie, scritte anche direttamente dal pubblico, possono essere inviate alla redazione della 80144 tramite il loro sito web, poi verranno valutate e proposte per un nuovo volume della colonna. L’idea è ottima per svariati motivi, fra i quali: creare partecipazione intorno a un emerito sconosciuto che si vede pubblicata una sua storia, racimolare il maggior numero di racconti e stili differenti e non esaurire mai e poi mai le idee per pubblicare un nuovo volume. La collanna ha raggiunto un discreto successo e oggi è possibile trovare i libri anche alla Feltrinelli o nello store dell’Ibs, oltre naturalmente alle versione digitali sul sito ufficiale e su Amazon.

Io personalmente ho letto solo uno di questi libri (Toilet 13) e devo dire che ne sono rimasto piacevolmente colpito. Alcuni giovani autori sembrano veramente promettenti, alcune storie sono ottime per quello che sono e non andrebbero mai toccate, mentre altre sembrano il soggetto o l’incipit per qualcosa di migliore. Non mancano, ovvio, le storie meno coinvolgenti e più “bruttine”, ma sono comunque la minoranza.

Al termine del libro c’è anche un indice dei racconti, con relativo tempo di lettura previsto, cosa che rende la fruizione abbastanza comoda. In viaggio sui mezzi pubblici o seduti sulla tazza di casa, possiamo permetterci di distrarci per il tempo che desideriamo, senza dover obbligatoriamente mettere un segno al libro e ricordarci dove eravamo rimasti con la lettura.

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