I 10 Z-movie che mi hanno fatto amare gli zombie

zombieE’ un periodo florido per gli amanti degli zombie nell’ultimi decennio. I film, i fumetti e i romanzi con protagonisti gli zombie sono tornati in auge, sospinti da un nuovo amore per i non morti. Grazie a questa nuova ondata abbiamo visto belle uscite come il fumetto di The Walking Dead, o la serie tv In the flesh e alcuni film degni di nota. Non smetterò mai di ringraziare i due papà (sì, a quanto pare è una relazione omosex, ma la cosa non ci intimidisce) dei morti viventi. Il primo è Richard Matheson, da poco scomparso e autore di Io sono Leggenda, libro dal quale il secondo papà, George Romero, prende l’ispirazione per creare i suoi morti viventi. Due maestri che hanno letteralmente creato il genere. Ma c’è un’ombra che aleggia sull’universo zombesco: la commercialità. La voglia di alcuni criminali di rendere gli zombie “accessibili a tutti”…ma perché? Gli zombie stanno quindi diventando i nuovi vampiri? Quand’è che vedremo uno zombie innamorarsi di un’umana e cercare di conqui…ah è già successo? Vabbè Warm Bodies non era un film così terribile e quantomeno non si prendeva sul serio come faceva Twilight e ci sono stati anche momenti divertenti. Il vero pericolo, però, arriva dall’editoria. Se vi affacciate fra i libri di vampiri e amori, quelli tanto in voga tra le bimbeminchia contemporanee, potrete scorgere alcuni titoli come “finché zombie non ci separi” o “i promessi morsi” o ancora “mi sono innamorata di uno zombie”. Non so di cosa parlino questi libri, ma già che sono nella sezione bimbominchiaggine della libreria di Roma Termini mi fa accapponare la pelle. Il recente World War Z con Brad Pitt ci fa capire che gli zombie sono entrati nell’era della commercialità e che un film zombie può anche non contenere sangue (what??). Per togliermi dalla testa quell’obbrobrio con gli zombie tarantolati che si impilano per scalare i muri, guardiamoci un po’ indietro e vediamo la mia personale classifica dei 10 z-movie più belli di sempre. (Nota: 28 giorni dopo non è inserito non perché non mi piaccia, ma perché non ci sono gli zombie).

10. Dead Snow – Tommy Wirkola

dead-snow-screenshot-2La posizione numero 10 arriva dalla Norvegia, dove in mezzo ai monti e alla neve assistiamo al ritorno alla vita di un intero plotone di zombie nazisti, uccisi durante la seconda guerra mondiale e tornati alla vita per reclamare il loro oro rubato. Gli zombie nazisti di Dead Snow sono eccezionali nel loro delirio. A ritrovarseli contro sono un gruppo di studenti di medicina, che dovranno affidarsi a motoseghe e attrezzi da neve per combattere la piaga che li minaccia. Al contrario dei classici z-movie, qui chi viene morso non torna come zombie, anche perché spesso viene letteralmente dilaniato e fatto a pezzi. Gli unici nemici sono quindi i nazi, che sembrano comunque non finire mai. Fra momenti di terrore e combattimenti piuttosto divertenti, questo film ha conquistato il mio cuore.

9. Eaters – Luca Boni & Marco Ristori

eaters_3Nona posizione tutta italiana con un film indie che fa salire di parecchi punti la cinematografia di casa nostra. Il mondo ha vissuto l’apocalisse zombie e i pochi sopravvissuti girano per la Terra cercando provviste e, magari, una soluzione al problema. I due protagonisti, Igor e Alen, dovranno affrontare zombie, nazi, ricordi dolorosi e una minaccia che arriva direttamente dal loro rifugio. Un film ben scritto e ben diretto, al quale sinceramente non volevo credere vista la provenienza.

8. La Horde – Yannick Dahan & Benjamin Rocher

imagesLa Francia entra in classifica con questo film molto figo e ben girato. Come dico sempre, adoro i film che usano gli zombie per raccontare qualcosa di diverso dal semplice massacro. Questo film racconta la banlieu parigina in due ore. Una squadra di poliziotti deve fare un raid in un palazzo della periferia di Parigi, il tutto per vendicare un collega ucciso da una banda criminale. Il raid non va a buon fine e i poliziotti vengono catturati, ma durante il trambusto succede qualcosa di inaspettato: parte l’apocalisse zombie e i due gruppi devono unirsi per combatterla. Fra inganni e morsi, un film che racconta di come gli umani spesso possono essere i peggiori nemici di se stessi.

7. [REC] – Juame Balaguerò & Paco Plaza

Rec (9)Arriviamo alla Spagna (stiamo girando il mondo con gli zombie), che ci regala questo piccolo capolavoro in stile mocumentary, dove le creature sono a metà tra demoni e zombie. Una troupe televisiva di Barcellona segue il lavoro di una squadra di pompieri, che viene chiamata a risolvere un problema in uno stabile. Le urla di un’anziana stanno spaventando tutti e i pompieri devono buttare giù la porta per vedere cosa sta succedendo. Quando aprono, la vecchia coperta di sangue si getta addosso a uno dei poliziotti intervenuti e lo morde al collo. Il palazzo viene messo in quarantena e tutti gli abitanti sono costretti all’interno.
Le creature non sono proprio zombie, anche se ci si avvicinano molto, ma il film è stupendo (allora perché non hai messo anche 28 giorni dopo? Perché quelli hanno la rabbia, don’t brake).

6. Planet Terror – Robert Rodriguez

planet-terror-zombiesIl film era inserito nella doppia pellicola Grind House, che Rodriguez ha girato insieme a Quentin Tarantino. Due film uniti che in Italia sono usciti in maniera separata. Il doppio film voleva rendere omaggio agli eventi “grind house” dei cinema americani anni ’80, quando in una stessa sera si potevano vedere due film pagando un solo biglietto. Se il film di Tarantino rimane abbastanza anonimo, quello di Rodriguez segna un nuovo passo in avanti nel cinema trash d’autore. Gambe tagliate che vengono sostituite da mitragliatori, militari infetti costretti a respirare un gas per vivere, zombie putrescenti e mangia uomini e vasi contenenti testicoli. Rodriguez gira di proposito un film omaggio agli horror anni ’80, dove la computer grafica non esisteva e le storie erano sempre molto esagerate e popolate di strani mostri. Bello per quanto è trash.

5. Zombieland – Ruben Fleisher

Woody Harrelson stars in Columbia Pictures' comedy ZOMBIELAND.Se fa ridere non è uno z-movie? E chi lo ha detto? Zombieland è uno dei frutti della commercializzazione moderna dei non morti, ma forse è il suo prodotto migliore. Un film che mette paura e nello stesso tempo fa ridere. L’apocalisse zombie è già iniziata da un pezzo, mentre il giovane Colombus vaga per l’America da solo, piano piano sarà costretto ad avere dei compagni e con loro anche una nuova famiglia. La genialata del film, come è ovvio, risiede nel “manuale di sopravvivenza” del giovane Colombus, una serie di regole basilari per sopravvivere all’apocalisse zombie, fra cui “doppia certezza” e “controlla sempre il retro delle auto”.

4. Il giorno degli zombie – George A. Romero

day-of-the-dead-bub-gun1Terzo episodio della serie zombie di Romero (che attualmente conta ben sei capitoli, di cui due sui quali sorvolerei), questa volta ambientato all’interno di una base militare sotterranea. I militari vivono lì da quando è scoppiata la catastrofe, ma nel frattempo stanno scoprendo qualcosa: gli zombie possono ricordare cose della loro vecchia vita. Fa l’entrata in scena il mitico Bub, lo zombie che apprende e imita. In questo film è chiaro il riferimento a Io sono Leggenda di Matheson e alla sua società di “infetti” che sostituisce quella umana.

3. Shaun of the dead – Edgar Wright

shaun-of-the-deadSecondo caso di film comico zombie inserito in classifica. Il film è girato e scritto dal trio Wright, Pegg, Frost ed è il primo della loro trilogia “del Cornetto”, che prosegue con Hot Fuzz e The Word’s End (che esce quest’anno). Una coppia di fancazzisti inglesi si ritrova a dover fare i conti con gli zombie e ideano uno dei peggiori piani di fuga della storia del genere z. Comico, divertente e dissacrante, ma allo stesso tempo mai stupido. I due protagonisti compaiono anche sotto forma di zombie in “La Terra dei morti viventi” di Romero.

2. La notte dei morti viventi – George A. Romero

Night-Of-The-Living-Dead-6Il primo film del maestro. Il film con il quale tutto ha inizio. E’ il 1968 ed è il primo film di Romero. Girato in una sola location e in bianco e nero è l’esempio da seguire per tutti i film zombie che verranno dopo. Da questo film possiamo apprendere tutto ciò che ci serve sapere sugli zombie: sono tanti, arrivano ovunque, sono irrefrenabile e sono la cosa più fottutamente paurosa dell’universo. Un finale eccezionale e inaspettato per un film che ha segnato i tempi e costruito un genere.

1. Zombie – Dawn of the dead – George A. Romero

dawn-of-the-dead_1384615iSecondo capitolo della saga del maestro, quello ambientato nel centro commerciale e che ci rivela il vero pensiero di Romero. Lo zombie non è solo un morto che cammina e che vuole morderci, lo zombie è la trasposizione figurata della società seconda Romero: un essere senza cervello che pensa solo a consumare. L’ambientazione nel centro commerciale cade a puntino, visto che i centri commerciali sono posti dove le persone si riuniscono in massa e vagano all’interno come spenti con il solo intento di consumare. Zombie è l’apoteosi filmica del non morto e da luce alle sue potenzialità: lo zombie come mezzo per raccontare altro…j’adore!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...