Taken 2 – La Vendetta

Che lo sforzo sia con te!
Che lo sforzo sia con te!

L’industria dei titoli dei film in Italia è una cosa che fa ridere e lo sappiamo tutti. Trasformare un titolo come Eternal Sushine of the Spotless Mind in Se mi lasci ti cancello è solo l’apice raggiunto negli ultimi anni. Un’operazione che rischia di mandare a puttane tutto il senso del film. Una pellicola seria e con ampi risvolti psicologici si ritrova un nome da film per 15enni, lasciando scontenti i 15enni che si aspettano un film alla Moccia e lasciando di stucco gli adulti che per poco si perdono una perla come questa. Ma ci sono alcuni casi in cui l’industria dei titoli italiani fa dei veri e propri pastrocchi, come nel caso di questo Taken 2. Sì perché la gente vede il titolo e dice “…io non mi ricordo sia mai uscito nessun film che si chiamasse Taken, come fa ad essere uscito un sequel?”. Beh ma è presto detto. Taken è il titolo originale di un film del 2008, uscito in Italia con il titolo Io vi troverò. Il titolo italiano, per quanto non identico all’originale, rendeva bene l’idea e nessuno se ne lamentò. Capita, poi, che nel 2012 si uscito il sequel di questo film, che i geni della comunicazione invece di rinominare Io vi troverò 2, dando così coerenza e continuità alla cosa, hanno preferito lasciare con il titolo originale di Taken 2, aggiungendo dopo il sottotitolo “La Vendetta”…così tanto per mandare in pappa i cervelli della gente. Il fatto che queste persone percepiscano uno stipendio, mentre tanti geniali laureati in Scienze della Comunicazione lavorino nei call centre, mi fa accapponare la pelle.

Chi ha visto Io vi troverò si ricorderà benissimo la trama, riassumibile in: lui ex agente CIA divorziato e con una figlia, cerca di riallacciare i rapporti con la figlia, lei parte per la Francia e viene rapita da mafiosi albanese, lui va in Francia ammazza un centinaio di persone e la riporta a casa. USA! USA! USA!
Scherzi a parte il primo film della saga era abbastanza carino. Un action movie realizzato niente male, con una trama semplice ma efficace. Una storia capace di farci immedesimare nell’ansia di Liam Neeson e farci incazzare tantissimo con questi mafiosi che costringono giovani turiste rapite a prostituirsi. Quando Neeson ammazza i cattivi sentiamo dentro un senso di gioia, soprattutto quando ne attacca uno ai cavi elettrici a bassa tensione e lo lascia lì a soffrire (finché non gli scoppia il cuore scopriamo in questo seguito). Insomma un buon film per passare un paio d’ore e sentirci dentro quel senso di giustizia privata che Neeson applica nel film.

Secondo voi è possibile rovinare un film così? Ma certo, facendone un sequel che cerca di riproporre le stesse cose ma che fatica veramente troppo per farlo. In questo Taken 2 ritroviamo tutti i personaggi che avevamo lasciato al primo film: lui, la figlia e l’ex moglie. Il cattivo di turno è il padre di Marco, il mafioso albanese che aveva rapito la figlia nel primo film e che Neeson aveva lasciato attaccato alla corrente, che cerca vendetta per la morte del figlio. I primi cinque minuti rivelano l’idea che si ha dell’Albania: una regione fatta di strade sterrate e contadini che si spostano con carrozze e muli…spero che non sia così sinceramente.
All’inizio del film, però, viene introdotto un concetto interessante: negli action movie vediamo morire sempre un fottio di cattivi…ma questi cattivi non hanno una famiglia alle spalle che li piange? Non hanno magari dei parenti cattivi che si incazzano per questo? La risposta è: in questo caso sì. Dopo questo interessante concetto si torna a Liam Neeson che campa non si sa di cosa e cerca sempre di stare attaccato alla figlia, anche mettendole un GPS sul telefono (cose turpi!). Beh, poco da dire: lui, la ex e la figlia vanno in vacanza a Istambul, dove vengono intercettati dai nuovi cattivi e tutto si ripete più o meno alla stessa maniera del primo film.

Liam-Neeson-MEMEQuello che manca in questo nuovo capitolo è il pathos, la vicinanza emotiva con Neeson che ammazza tutti come sempre, ma in maniera più distaccata…lui sa già di farcela a salvare tutti e va avanti come un toro. Non c’è più quel senso di schifo del primo film, procurato dal sapere che queste giovani e ingenue turiste venivano drogate e poi mandate a prostituirsi per la mafia albanese. Mancando questo particolare non di poco conto, il film perde presa e risulta solo una sequela di boom boom bang bang.
L’opinione è mondialmente condivisa e basta fare un giro su Rotten Tomatoes per scoprire che il pubblico è passato da un 84% di gradimento del primo a un misero 54% del secondo, peggio per la critica che è arrivata a uno scarso 21% da un 58% del primo film (sempre più di After Earth comunque).

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