The Ward – il reparto

ward2Non sono un grosso amante dell’horror e le recensioni in questo blog possono confermarlo. Il mio problema con questo genere filmico è che anche se sono grande e grosso, me la faccio sotto a vedere certi film, in primis. Secondo, ma non meno importante, è che il 90% dei film horror che escono al cinema sono delle cagate con la C maiuscola e uno sgradevole olezzo che le circonda. Perché? Perché l’horror spesso è il genere più facile da fare. Buio, un killer misterioso o un mostro, musiche tetre e il suddetto omicida che spunta dietro a qualcosa e ti fa cagare in mano. Per questo i film horror degni di nota che escono ogni anno si contano sulle dita di una mano, perché per fare un buon film horror non serve solo spaventare, ma anche qualcosa da raccontare e non tutti ce l’hanno.

Ho rimediato questo film dopo il consiglio di un lettore, che credo si riconoscerà in queste parole. Il film è del 2011 ed è diretto dal Maestro Carpenter, autore di cose al di là dell’umana comprensione (1997: Fuga da NY, La Cosa, The Fog, Distretto 13, Essi Vivono, ecc…), che da 10 anni non si metteva dietro la macchina da prese, dopo il (ammettiamolo) deludente Fantasmi da Marte.

La storia è quella di Kristen, una ragazza problematica che viene rinchiusa in un reparto del manicomio insieme ad altre cinque ragazze. Nell’ospedale aleggia una strana atmosfera e prima dell’arrivo di Kristen un’altra ragazza è scomparsa al suo interno. La donna si ritroverà a fare i conti con una “presenza” che piano piano farà sparire tutte le pazienti dell’ospedale. Da notare la presenza di due gnocche d’eccezione, quali Lyndsy Fonseca (Kick Ass) che con quegli occhialoni non inganni nessuno…anzi, e Danielle Panabaker che ricordo di aver visto in Sky High e che è cresciuta veramente bene!

amber-heard-as-kristen-in-the-ward-2010Il film è decisamente ben realizzato, nonostante non segua i canoni tradizionali moderni degli horror (grazie al cielo). Le atmosfere cupe, le musiche e molte cose ci ricordano la seconda stagione di American Horror Story, ma alla fine del film non si può fare a meno di pensare che l’idea di Carpenter non sia proprio delle più originali (avverto prima, in queste ultime righe parlerò del finale molto apertamente, quindi se non volete spoiler fermatevi qui). La storia, infatti, è fin troppo simile a quella narrata in Identità, il thriller del 2003 diretto da James Mangold e che io personalmente considero un cazzo di super film. Per quanto, infatti, questo The ward sia bello e ben fatto, non posso non dire che Identità sia decisamente costruito in una maniera migliore.

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4 pensieri su “The Ward – il reparto”

  1. Eccolo!! Mi sono riconosciuto!! Contento che ti sia piaciuto. 😊 off topic su : Fantasmi da marte piace. Si lo so e’ il peggior carpenter pero’: la musica e’ strepitosa, lei e’ strepitosa, ice cube non lo voglio nominare perche’ e’ oggettivamente indifendibile pero dai, c’ e’ jason stattham che da solo vale la visione 😄

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