The bling ring

bling-ring-emma-watson-tongue-6-newRiuscirai mai la giovane Sofia Coppola a raggiungere il talento del padre Francis dietro la macchina da presa? Secondo il sottoscritto…sì. Poco da fare ragazzi a me i film di Sofia Coppola piacciono e sebbene non si possa ancora dire che è brava come il padre, diciamo che sta lavorando bene per arrivarci. Il suo nuovo film, The Bling Ring, esce in Italia il 26 settembre, ma grazie alla magia sono riuscito a vederlo prima. Nonostante il trailer e la presenza di Emma Watson (anche se non ne capisco il motivo) lasci presumere sia un film per teenager, la pellicola è un vero e proprio manifesto di americanità e dei suoi lati peggiori. Un film sociologico in cui la Coppola entra nella mente della famiglia americana media e dello stile di vita che sogna. Dopo la trilogia sulla femminilità la Coppola ci prende di nuovo, alla faccia della critica che su Rotten Tomatoes la boccia con un 40%, mentre il pubblico la premia arrivando al 60% sul pomodorometro.

Quattro ragazze e un ragazzo di Los Angeles patiti di Star e moda intraprendono uno strano hobby: entrare nelle ville dei VIP e svaligiarle. Il gioco si trasforma in una cosa serie e il gruppo perde il controllo. Il film si dichiara essere basato su una storia vera e non lo mettiamo in dubbio, anche se la facilità dimostrata spesso nell’entrare nelle ville dei VIP lascia un po’ sbigottiti. Finestre aperte, chiavi sotto lo zerbino, macchine con portiere aperte, nessun allarme né vigilanza. La cosa è un po’ sopra le righe, ma spesso ci chiediamo se l’America che ci mostrano al cinema sia proprio così, con la gente instupidita e la scuola classista…beh, pare proprio sia così…bella roba.

bling-ringLa Coppola fa un viaggio sociale nella testa degli adolescenti americani. Soldi, auto, gioielli, vestiti e fama sembra essere l’unica cosa che interessa a certi giovani, spesso spinti a forza in questo limbo mentale dai genitori che, come ci mostra lo stesso film, a volta non si rendono conto dei mostri che creano spingendo i propri figli verso lo stile di vita VIP. La madre do Nicki (Emma Watson) ne è l’esempio calzante: una bionda tintissima che fa studiare a casa le proprie figlie, basando le lezioni sul libro The secret (che per chi non lo sapesse è un libro di auto-aiuto che spopola in America) e che le invita a fare casting, The-Bling-Ring-with-Emma-Watson-1769176shooting e a conoscere produttori e agganci per il sistema che conta.
Entra in gioco anche lo spirito morboso dell’America e quando i cinque vengono beccati invece dell’indignazione pubblica morale, diventano delle star della rete: pagine facebook, interviste e richieste d’amicizia da tutti i lati. Le vie del successo sono infinite e se prima per diventare una star si doveva saper fare qualcosa, ora basta apparire. L’apparenza e lo stile è la nuova religione dei teenager americani.

Il film è bello, in stile Coppola, anche se avrei da ridire su un paio di riprese veramente insignificanti. Ma il messaggio sociale è quello che conta ed è trasmesso benissimo. L’America sta diventando un popolo vuoto, senza valori né intelligenza. Badate bene, però, pensate che i ‘merigani sia stupidi? Noi abbiamo fatto Governare per 20 anni Berlusconi…

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5 pensieri su “The bling ring”

      1. Effettivamente spesso i trailer rispecchiano poco i film..aspetterò di guardarlo per farmi un’idea completa 🙂

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