Personaggi dell’infanzia: Andromeda

i-cavalieri-dello-zodiaco-andromeda-02Girovagando con la mente per cercare il nuovo protagonista di questa rubrica, mi sono reso conto che ancora non aveva inserito uno dei personaggi più discussi della mia infanzia: Andromeda dei Cavalieri dello Zodiaco. Alle elementari si tenevano simposi e conferenze su questo personaggio e la cosa non è cambiata negli anni, quando si passano quelle serate a ricordare i cartoni animati della giovinezza quali i vecchi che ormai siamo, Andromeda spunta sempre fuori come l’esempio più lampante dell’ambiguità sessuale degli anni ’80. Questo personaggio rientra benissimo nella classificazione di sfigato dei cartoni animati anni ’80, come se gli fosse stata cucita addosso. Guardate bene nelle vostre menti questo personaggio…vi è sempre stato sulle balle vero? Almeno fino alla terza serie dei Cavalieri dello Zodiaco. Perché? Perché nelle prime due stagioni Andromeda era un personaggio completamente inutile: un piagnone con atteggiamenti un po’ troppo effeminati per non essere notati, che per ribadire il suo gay pride si metteva un’armatura da donna rosa shocking.

Andromeda, insieme al fratello Phoenix, è uno degli orfani accuditi dalla Fondazione Grado, creata e gestita da Alman di Thule. Qui vi metto una chicca favolosa: nel manga Alman di Thule era il padre di tutti i bambini (e quindi di tutti i cavalieri di bronzo) che si vedono all’inizio, nati però da madri diverse. I cavalieri, quindi, sono tutti fratellastri. Alman, grandissimo trombatore giapponese, dopo aver ingravidato quasi contemporaneamente una mezza dozzina di donne, invece di creare una squadra di calcetto come farebbe ogni buon genitore con più di cinque figli, li sparge per il mondo per essere riempiti di mazzate e conquistare le armature dei Cavalieri dello Zodiaco…che padre modello.
20100116144221!Seiya_shun_caronte_cavalieri_dello_zodiacoTornando alla storia, però, durante il sorteggio su dove spedire questi ragazzini, ad Andromeda capita inizialmente di dover andare sull’Isola della Regina Nera, dove è custodita l’armatura della Fenice. Dopo aver frignato mezz’ora, il fratello si offre volontario per andare sull’isola e dopotutto l’armatura della Fenice non poteva non andare a uno che si chiama Phoenix (ovviamente la maggior parte dei nomi nell’edizione italiana sono farlocchi…lo si capisce benissimo anche da Pegasus che prende l’armatura di Pegasusu…e grazie al cazzo…). Andromeda quindi viene spedito, guarda te il caso, sull’isola di Andromeda.

Il giovane dai capelli verdi torna insieme agli altri a Nuova Luxor per la disfida fra cavalieri. Quando sale sul ring le donne del pubblico vanno in brodo di giuggiole: è bellissimo, è fighissimo, ma anche dell’altra sponda…quindi niente. Da qui parte tutta la storia dei Cavalieri dello Zodiaco, nella prima serie impegnati a sconfiggere Arles e i suoi cavalieri d’oro. Per tutta la serie Andromeda non fa altro che piagnucolare e, spesso, chiedere aiuto al fratello Phoenix che in più di un’occasione si becca delle mazzate micidiali per proteggere quella fighetta di Andromeda. L’unico con cui riesce a scontrarsi e ad avere la meglio in un duello epico è Fish, il cavaliere d’oro della Casa dei Pesci: altro personaggio un po’ troppo effeminato della serie.

Andromeda scalda il corpo di Crystal in maniera un po' troppo convinta...
Andromeda scalda il corpo di Crystal in maniera un po’ troppo convinta…

Nella saga di Asgard, ancora una volta, Andromeda ce le prende come se non ci fosse un domani e, ancora una volta, ricorre all’aiuto di Phoenix, mai pago di prendere cinquine al posto del fratello che aborrisce la guerra e ama filosofeggiare. La vera rivincita, però, arriva con la terza serie, quella di Nettuno, dove Andromeda stanco di farsi passare per checca isterica tira fuori gli attributi e fa un macello. L’armatura di Andromeda, infatti, oltre a essere l’unica con lo spazio per le tette (essendo un’armatura da donna come già detto) è anche la più potente fra quelle dei cavalieri di bronzo, ma visto che a vestirne i panni è un uomo con profondi dubbi di sessualità viene spesso snobbato e ridotta al ridicolo.

Mi fermo qui perché le serie successive oltre ad averle viste poco, fanno anche parte di un filone più moderno, nel quale il personaggio di Andromeda passa da sfigatissimo metrosessuale a uomo tutto d’un pezzo e con i controcoglioni, così che fa cessare le prese in giro a lui rivolte da parte degli altri cavalieri e che fa smettere noi di additarlo come sfigato, quindi niente caro Andromeda…non fai più ridere come una volta, mi spiace.

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1 commento su “Personaggi dell’infanzia: Andromeda”

  1. Post nostalgico e geniale! Da bambino adoravo I Cavalieri dello Zodiaco e ovviamente ero convinto che Andromeda fosse una donna… mi pare ci fosse anche una puntata ambiguissima in cui si faceva la doccia e nel vederla ero veramente convinto fosse una donna, probabilmente mi ha traumatizzato questa cosa!

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