Hunger Games – il canto della rivolta – part 1

katniss-hunger-games-jennifer-lawrence-2014-billboard-650Parto subito facendo una considerazione sui costi dell’andare al cinema. Attualmente la catena The Space fa pagare il biglietto nei giorni festivi e pre-festivi 7,90 euro. Un mese fa era 7,70 euro, mentre prima dell’estate era 7,50 euro. Insomma un’innalzamento abbastanza veloce, che probabilmente vedrà il biglietto alzarsi a 8 euro entro la fine dell’anno se continua di questo passo. Nel frattempo gli spettacoli in 3D non hanno subito variazioni di prezzo, forse perché ormai escono sempre meno film in 3D (la moda è finita). Andare al cinema tutte le settimane è una cosa per ricchi, quindi, considerando che si ci aggiungiamo una coca e pop corn arriviamo tranquillamente a 20 euro. Poi non vi lamentate che i cinema sono i crisi, che ci va poca gente e che la gente si scarica i film, perché è esattamente quello che si produce con gli aumenti dei prezzi una volta ogni due mesi. Tornando al focus del pezzo, però, l’altra sera sono andato a vedere il terzo film della saga di Hunger Games, quella vagamente copiata dal nipponico romanzo/manga/film Battle Royale.

Katniss è nel distretto 13 dopo essere scappata dai giochi. Lì darà il via alla rivolta contro Capital City e la sua tirannia insieme ai sopravvissuti del distretto 13, che da anni si organizzano, e a quelli del 12, cercando di coinvolgere tutti i distretti fino al primo…sinceramente non so che altro dire, la trama è praticamente tutta qua perché alla fine non è che ci sia una vera rivolta, ma solo la preparazione. Quello che non avevo compreso dal trailer, però, è che Katniss non dovrà assumere il ruolo di leader dei ribelli (come credevo), ma una sorta di mascotte/porta fortuna, che incita gli altri a ribellarsi tramite degli spot televisivi…beh, mi pare giusto.

the-hunger-games-mockingjay-part-1-15Dando subito un giudizio al film, direi che è probabilmente il più brutto della saga finora uscita (ne manca uno conclusivo), perché oltre a essere molto inconcludente è anche parecchio campato in aria. Due ore e mezzo veramente inutili nelle quali si assiste a mezza battaglia e dove non muore nessuno che valga la pena ricordare. Il film inizia con la presidente del distretto 13 che dice a Katniss che sarà la loro “testimonial” della ribellione, in modo che altri si uniscano alla causa: lei di tutta risposta si comporta come una quindicenne che toglierebbe gli schiaffi dalle mani di qualsiasi genitore. Scena tipo: “Katniss, ci devi aiutare a vincere la guerra” “Io voglio Peeta, andate a prendere Peeta” “Guarda ora non si può, ma ci sono milioni di vite in gioco” “Peeta, io voglio Peeta”. Il personaggio di Katniss riesce a farsi odiare dal pubblico in appena 3 minuti di film. Nella stessa scena il compianto Philip Seymour Hoffman ha un qualche strano attacco al cervello e ripete per circa 10 volte nella stessa frase la parola “Ghiandaia imitatrice”, tanto che dopo un po’ la parola inizia a perdere un significato compiuto. Stupisce, inoltre, il fatto che per due film non sia mai stato nominato il nome della Nazione in cui si svolge la storia, Panem, mentre qui viene ripetuto ogni cinque minuti. Torna in scena il primo amante di Katniss, Gale, che ormai ha capito che di questa c’è poco da fidarsi e infatti la tratta con freddezza dall’inizio alla fine…Hemsworth per tutto il film ha la faccia di quello che potrebbe tirare una sventola a Katniss quando meno te lo aspetti. La storia prosegue e compare anche Peeta, che si fa odiare da tutti i distretti appena apre bocca. Poi si va avanti fra riprese televisivi e colloqui senza un vero senso. A un certo punto la sorella di Katniss si fa quasi ammazzare per prendere un gatto, al quale comunque non sarebbe accaduto nulla. Le scene che presentano la logica più scadente, però, sono quelle della ribellione (due in tutto il film): i boscaioli – 500 con in mano un’accetta – che per ammazzare una cinquantina di soldati scappano in avanti e si arrampicano su delle sequoie, facendosi così ammazzare per almeno la metà, quando sarebbe bastato girarsi e dargli un’accettata fra capo e collo; quelli che assaltano la diga, che invece di escogitare un piano, preferiscono lanciarsi contro i soldati nella speranza che il fatto che sono tantissimi sia sufficiente a fargli finire il caricatore e regalargli la vittoria.

Non si riesce a trovare una spiegazione – se non quella economica – di dividere il finale in due parti, visto che quello che è stato detto qui poteva essere benissimo detto in circa 45 minuti…e non in due ore e 3 minuti. Se avete già iniziato la saga e questo ve lo dovete vedere per forza, allora mi dispiace per voi; mentre se siete fra quelli che dicono “prima o poi dovrò vedermi ‘sti film” allora questo Canto della rivolta – part 1, potrebbe essere la scusa per non iniziare mai a vederli. Protagonisti odiosi, sceneggiatura (o addirittura storia…non so se gli eventi nel libro coincidono fedelmente) scritta a tirar via e piena di corbellerie.
Ricordo con affetto l’unica scena d’azione di Katniss, che per salvare un ospedale da campo nel distretto 8 abbatte due aerei militari…facendoli precipitare proprio addosso all’ospedale mandando tutti al creatore…grande Katniss!!

Annunci

3 pensieri su “Hunger Games – il canto della rivolta – part 1”

  1. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog, mi piace tantissimo, sarà che anche io dedico parte della mia giornata alla “cultura pop”. Per quanto riguarda la recensione sono d’accordissimo, potevano benissimo evitare di dividere in 2 il film (dannato dio denaro). Però devo ammettere che qualche cosa positiva c’è, prima fra tutti proprio la protagonista, per me Jen Lawrence tira avanti tutta la baracca Hunger Games. Ne ho parlato nella mia rece: http://ilblogdipizzadog.wordpress.com/2014/11/29/hunger-games-il-prologo-della-rivolta-recensione/
    Se ti va dà un occhiata 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...