Supergirl – pilot (con qualche mese d’anticipo)

supergirl-copertinaIl mondo di cinema e televisione è invaso dai supereroi. Dalla carta stampata alla pellicola, a quanto pare, il passo è breve e per arricchire il già vasto palinsesto dedicato agli eroi dei comics, le due grandi case editrici americane, Marvel e Dc, non badano a spese e mettono in campo tutto quello che hanno. Sulla guerra Marvel vs DC, comunque, avevo già scritto tempo fa, tirando le mie personali somme della cosa, nonostante la casa di Superman sia solo al suo debutto cinematografico. Attualmente, infatti, contiamo ben 11 lungometraggi realizzati dalla Casa delle Idee per il suo Marvel Cinematic Universe (nel conteggio ho raccolto solo quelli che fanno parte del MCU, escludendo quindi tutti i film sugli X men e i Fantastici4), mentre un altro sta per uscire a breve (Ant man). La Dc, invece, è ancora a quota 1 (Man of Steel) e il secondo uscirà solamente l’anno prossimo (Batman v Superman – Dawn of Justice). Per quanto riguarda la televisione, invece, la cosa è un po’ diversa. La Marvel gestisce attualmente solo 3 serie tv (SHIELD, Agent Carter e Daredevil), mentre è in programma l’uscita di altre 3 (Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist), tutte comunque collegate al MCU del cinema. La Dc, invece, ha investito molto di più in serie, contandone attualmente 4 (Arrow, The Flash, Constantine, Gotham), mentre si attende l’uscita di altre 2 serie tv (Legends of Tomorrow e Supergirl), la maggior parte delle quali slegate tra di loro e non in continuity con l’universo cinematografico.

Ed è proprio Supergirl, ultimo prodotto seriale della Dc Comics, che in questi giorni ha avuto il suo prematuro debutto televisivo. La serie è infatti prevista per novembre 2015, ma negli ultimi giorni l’episodio pilota è stato diffuso on line.
La serie inizia con una piccola presentazione di Kara Zor-El, cugina del più famoso Kal El/Superman, che viene spedita sulla Terra per proteggere il piccolo cugino. La sua navicella, però, finisce nella Zona Fantasma, dove il tempo non trascorre e riesce ad uscirne solo 24 anni dopo. Arrivata sulla Terra, Kara è ancora una bambina, mentre Kal è già diventato l’Uomo d’Acciaio. Il cugino la affida a una famiglia adottiva, che la crescerà come fosse figlia loro. Adulta, Kara eviterà di mostrare i suoi poteri e cercherà di adattarsi sulla Terra, ma presto sarà costretta a ricorrere alla sua forza per salvare la sorella adottiva. Da lì Kara non vorrà più nascondersi e seguire le orme del cugino, aiutata dall’amico Win e da un Jimmy Olsen trasferitosi da poco da Metropolis. Kara ben presto, però, scoprirà una creda realtà: quando è fuggita dalla zona negativa ha portato con sè una prigione kryptoniana piena di criminali alieni che ora imperversano sul pianeta, comandati dal generale Zod. Kara scopre, inoltre, che a fare da carceriere ai prigionieri c’era sua madre e ora gli evasi cercano vendetta.

213Ecco in breve la trama del primo episodio della serie, che sembra ben lontano da quello che eravamo stati abituati a vedere con Arrow e Flash, nonostante i produttori/sceneggiatori siano praticamente gli stessi. Guardando Supergirl, infatti, sembra di vedere qualcosa di poco originale. Le dinamiche fra i personaggi e il didascalismo della sceneggiatura, ricordano in maniera imbarazzante quell’orrida serie tv che si chiamava Lois & Clark e verteva sulle avventure di un Superman piuttosto bruttino. Azzeccato, comunque, l’escamotage di inserire fra le righe la storia di Kal El/Superman, perché – diciamocelo – non può esistere Supergirl senza Superman. Questa non vuole di certo essere un’affermazione sessista, ma la stessa Supergirl nacque nel 1958 come controparte femminile di un supereroe maschile, com’era di moda all’epoca. L’escamotage, usato per tantissimi personaggi Dc e Marvel, ha permesso negli anni di dare un maggiore ruolo della donna all’interno dell’immaginario dei fumetti. Che poi questo immaginario sia stato distorto con costumi al limite del pornografico, è tutt’altra storia. L’operazione che si tenta di fare con questa serie, comunque, sembra essere più o meno la stessa: dare spazio alle donne di casa Dc, mentre gli uomini spopolano in tranquillità tra tv e cinema.
L’episodio pilota, comunque, ci mostra bellezza e terrore allo stesso tempo. Da una parte, infatti, le scene di lotta non sono niente male, nonostante Supergirl dimostri ancora di essere “inesperta” al combattimento. La sottotrama che ci è stata mostrata pare essere piuttosto buona e intricata da offrirci una buona prima stagione, ma per parlare di questo dovremmo aspettare la fine. Dall’altra parte, però, alcuni personaggio sono davvero pessimi, a partire da Cat Grant (Calista Flockhart) troppo stereotipata e anni ’90. A quanto pare, poi, una regola non scritta dei cinecomics Dc, dice che randomicamente un personaggio debba cambiare sesso o etnia. In Man of Steel, infatti, avevamo visto un Perry White improvvisamente diventato afroamericano e interpretato da Laurence Fishburne, mentre il fotografo Jimmy Olsen (da sempre mingherlino e rossiccio di capelli) era ricorso addirittura alla chirurgia plastica per diventare Jane Olsen. In Supergirl, invece, troviamo di nuovo Jimmy Olsen, tornato nuovamente da Casablanca, dove hanno deciso che stava meglio con una carnagione molto più scura e con due spalle la rubysta…ma che volete farci, è la magia del cinema.

La serie, in definitiva, ha dei punti a favore ma anche tante criticità, che spero vengano risolte dopo la proiezione anticipata di questo episodio pilota. Le potenzialità ci sono…ma si deve applicare di più.

Annunci

9 pensieri riguardo “Supergirl – pilot (con qualche mese d’anticipo)”

  1. Non ho visto questo pilot dato che le serie tv supereroistiche non mi interessano granché (ad eccezione di “Gotham” di cui ho guardato tutta la stagione e che però considero un divertissement senza pretese), ma la domanda che mi sorge spontanea è: Queste continue serie su vari eroi sono proprio necessarie?

    1. Ti dico, lo sarebbero se fossero collegate tra loro e serviressero a uno scopo più grande, come fa la Marvel. Le serie spezzettate e non in continuità tra loro, temono aiutino solo il portafogli di chi le produce

  2. Avevo pessime previsioni per questa [obbiettivamente non necessaria] nuova serie TV e leggendo le varie recensioni in giro sembra che il mio pessimismo sia ben giustificato. È anche vero che anche i pilot di Arrow e Flash non mi avevano convinto per niente però…..vedremo!
    Domanda: ma questo pilot “piratato” che circola in rete è una versione decente o è come quella di Flash che era ancora con effetti e montaggio temporaneo?

    1. È una versione in HD! Ormai sta cosa che leakano i primi episodi delle serie tv, sta diventando un po’ stantia 🙂 mi pare quasi ovvio che lo stesso network li metta on line anche per fare un secondo “gruppo di visione” fra i nerd del web.
      La serie è, come giustamente fai presente, non necessaria, ma quello che mi preoccupa è questo aspetto anni ’90 di cui sembra essere cosparsa. Dopo Daredevil, poi, le serie supereroistiche devono avere tutt’altro slancio

      1. Sospetto anche io che i pilot leakati siano una sorta di banco di prova non ufficiale dei network [il che come idea non è neanche tanto male].
        Più che Daredevil [visto i vantaggi che offre Netflix credo che le loro serie siano impossibili da emulare] avrebbero dovuto guardarsi un po in giro e capire cosa funziona e cosa no nella televisione di OGGI. Supergirl secondo me è un progetto nato svogliato fin dall’inizio, creato solo per la necessità di stare al passo con la moda dei supereroi e del “girl power”, se poi il risultato finale è quello che traspare dalle recensioni non credo avrà vita lunga.

      2. Quello che dice su netflix è vero, anche se la mia critica era più indirizzata al fatto che tutte queste serie (soprattutto quelle Dc) debbano contornare il supereroe di turno di un branco di amichetti di supporto e di tecnologia avanzata, mentre Daredevil ci ha mostrato come sia possibile fare uno show più adulto senza questi elementi

      3. Questo è verissimo. Credo sia stato Stan Lee a dire che per fare un bel fumetto [o in questo caso un serial] bisogna prima di tutto scrivere una grande storia e dei personaggi interessanti e POI aggiungerci fantascienza e superpoteri [di fatto Daredevil funzionerebbe benissimo anche se non fosse ispirato ad un fumetto]. Questa dovrebbe essere una costante per tutti quelli che si avvicinano ad un progetto di questo genere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...