True Detective – season 2 premiere

truedetectiveseason2Grazie al cielo proprio mentre tutte le serie tv dell’autunno volgono al termine, viene in nostro soccorso la seconda stagione di quella che, nel 2014, fu la serie più bella dell’anno: True Detective. Altro giro, altra storia. True Detective, infatti, è una serie tv antologica, il che significa che ogni anno propone una nuova storia con nuovi protagonisti, senza seguire alcun filo conduttore tra una stagione e l’altra. Quello che rimane invariato, ovviamente, è il concept di base: gialli, crimini, poliziotti e intrighi. Ma se la prima stagione con uno straordinario Matthew McConaughey (ora passato alla produzione) e un mirabile Woody Harrelson, ci ha lasciati senza parole, come dovrà essere questa storia per non deluderci?

Il primo episodio di questa seconda stagione ha ottenuto un’accoglienza un po’ freddina da parte del pubblico americano. Pubblico che ovviamente si aspetta – o aspettava – di vedere qualcosa di molto simile, per non dire uguale, alla prima stagione dello show. Ma il bello delle serie antologiche è proprio il poter e saper diversificare. Ed è così che Nic Pizzolato, creatore della serie, da un taglio netto con la prima stagione. La stupenda ambientazione della Louisiana, fra le sue fabbriche e le sue paludi, viene sostituita con quella di Vinci, poco nota città della California. L’esoterismo che avvolgeva tutta la storia, invece, viene mutato in un gretto nichilismo, un’oscurità che sembra essere costantemente avvinghiata ai protagonisti della storia. Cambiare è un male? Per alcuni sì, ma le copie alla fine non piacciono a nessuno. Ed è per questo che Pizzolato, con una mossa Kansas City rigira le carte in tavola e ci regala uno show completamente diverso.

Non più una coppia di poliziotti a fare da protagonista alla vicenda, ma ben tre agenti che lavorano in reparti diversi e con metodi diversi. Colin Farrell interpreta Ray Velcoro, ex agente modello e ora poliziotto corrotto e con problemi di droga, Taylor Kitsh è Paul Woodrugh, veterano di guerra e ora agente della polizia stradale, e Rachel McAdams è Antigone Bezzerides, detective etica e testarda con problemi familiari. In mezzo ai tre compare anche la figura di Frank Semyon, interpretato da Vince Vaughn, boss criminale che rischia di perdere il suo impero.
A unirli è un caso comune, quello di un consigliere comunale scomparso,che aveva affari con Semyon e sulle cui tracce viene messo Velcoro (corrotto dallo stesso boss). Verrà trovato più tardi, morto, dall’agente Woodrugh e il caso finirà nelle mani del detective Bezzerides. Una difficile collaborazione fra tre personalità diverse, in una California avvolta dalle tenebre e dal nichilismo.

Una prima puntata che ha convinto, almeno me, forse più di quanto convinse il pilota della prima stagione. Chissà se nei sette episodi mancanti, questa seconda stagione non possa rivelarsi anche migliore della prima.

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Un pensiero su “True Detective – season 2 premiere”

  1. Concordo in tutto quello che hai scritto: non avrei saputo scrivere di meglio!
    Mi sono guardato questo primo episodio comodamente seduto davanti a Sky ed alla fine ero davvero felice che Pizzolato non avesse voluto replicare una formula o uno stile (tra l’altro con un regista diverso, sarebbe stata una scopiazzatura senza anima, tipo i Batman prodotti da Burton ma diretto dopo di lui dall’inutile Joel Schumacher), ma abbia voluto creare un prodotto diverso in tutto, tranne che in una cosa, quella più importante, la cura nel fare una bella fiction!

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