Fantastic 4

Fantastic-Four-Trailer-Photo-Team-ShotEra il 1961 quando un giovanissimo editore della neonata Marvel Comics creò il primo gruppo supereroistico della storia dei fumetti. Fino a quel momento gli eroi dei comics erano stati utilizzati in maniera singolare, con sporadiche apparizioni in gruppi numerosi (vedi gli Invasori). Con questo nuovo gruppo di supereroi, però, si da l’avvio a quello che sarà l’Universo Marvel, costellato da centinaia di super esseri, mentre si da anche il primo impulso di quella che verrà presto conosciuta come Silver Age del fumetto, che andrà a rimpiazzare la Golden Age del periodo bellico. Ed è così che nel novembre ’61 debutta la prima testata Marvel, i Fantastici Quattro, scritta dal giovane Stan Lee e disegnata dal già talentuoso Jack Kirby.

Tre uomini e una donna che acquisirono fantastici poteri grazie a un viaggio spaziale finito male. Quando vennero colpiti dai raggi cosmici, infatti, i quattro cambiarono per sempre, divenendo il noto gruppo di supereroi. In quasi 60 anni al gruppo è accaduto di tutto e di più. Qualcuno è morto e resuscitato. La Cosa per un breve periodo è stata curata. Sue Storm è impazzita. Reed e Sue hanno avuto due figli e così via. Per anni la testata è stata una delle più scientifiche e adulte del gruppo Marvel. I F4 hanno avuto quattro serie animate a loro dedicate e quattro film (di cui uno mai uscito al cinema datato 1994), fra i quali quest’ultimo lavoro di Josh Trank (che qualche anno fa realizzò l’interessante Chronicle, scopiazzando Akira).

Fantastic-Four-Miles-Teller-Kate-Mara-Jamie-BellLa storia è più o meno sempre la stessa del fumetto e del primo film del 2005, ma con qualche variante. Innanzitutto Reed e Ben sono due ragazzetti, addirittura Jhonny Storm sembra essere più vecchio di loro, mentre Sue alla loro stessa età. Poi i poteri, invece di arrivare dai raggi cosmici, arrivano da una sorta di dimensione parallela (Zona Negativa?) che trasforma Reed, Ben, Jhonny e Victor Von Doom, mentre Sue non ho ancora capito come subisce il suo “cambiamento”. Per il resto, la nenia è quella. (Non mi dilungherò a parlare del fatto che Jhonny Storm è di colore, perché nell’ultimo anno abbiamo già avuto modo di dirne a sufficienza)
Essenzialmente, c’è da dire, che questo Fantastic 4 è un film per chi non ha mai visto, letto, o sentito parlare da lontano dei Fantastici 4. L’essenza del fumetto, infatti, è completamente assente. Da qui si potrebbe far partire tutto un pippone sul grande errore che la Marvel ha commesso anni fa, nel cedere i diritti di questo fumetto e degli X Men alla Fox, che non fa che collezionare film un po’ posticci e mai paragonabili ai successi della Casa delle Idee.

In tutto questo, però, c’è una cosa che mi turba moltissimo. Sia in questo film, che in quello del 2005, Victor Von Doom subisce lo stesso incidente dei F4 e acquisisce la sua tipica armatura di metallo. Non so da dove esca questa cosa, però, visto che Doom – sovrano della Latveria – non ha mai subito tali incidenti, fumettisticamente parlando, se non quello in laboratorio che gli ha sfregiato il volto e costretto a mettere una maschera di ferro. Doom è un esperto di arti magiche, oltre che scienziato al pari di Reed, eppure al cinema si tende a farlo passare come un potenziato al pari dei F4. E’ una cosa che veramente non mi spiego.

Comunque, arrivando alla conclusione: al termine di Fantastic 4 quello che si prova è un grosso senso di inutilità. Qualcuno sentiva veramente il bisogno di questo film? Le uniche due cose che si salvano della pellicola, infatti, sono gli effetti speciali (veramente ottimi) e Kate Mara (veramente ottima). Per il resto c’è il deserto: nella storia, nello spessore dei personaggi, nel fantomatico cattivo…in tutto. Direi che il 9% al pomodorometro di Rotten Tomatoes è abbastanza esplicativo…

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6 pensieri riguardo “Fantastic 4”

  1. Avevo concluso che chi produceva questo film non capiva niente quando scoprii che avevano dato la parte che fu di jessica alba alla scialba kate mara.
    Se partorisci una sciocchezza del genere, di sicuro non potrai fare un buon film.

    Tu scrivi che di disimpegna bene e non ho nulla per affermare il contrario visto che il film non l’ho visto nè lo vedrò, tuttavia resta il fatto che non ha il fisico nè la bellezza per un ruolo del genere. E’ una brava attriche (HoC ne è la riprova) ma forse in un cinecomic serve “altro”….

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