I mercenari 3

i-mercenari-3-nuova-fotoContinua di due anni in due anni la saga spara-spara creata nel 2010 da Sylvester Stallone, che con questo film arriva appunto al suo terzo machissimo capitolo. Una serie di film ideati da Sly per riportare le vecchie glorie del cinema action sul grande schermo, come accadeva tra la fine degli ’80 e i ’90. Eroi di celluloide, rozzi e coraggiosi, duri e incazzati. Per il debutto Sly aveva chiamato a raccolta tutti gli amici dei tempi andati, ma pochissimi risposero all’appello per un motivo o per un altro e Stallone si è ritrovato, alla fine, a girare un film con un paio di vecchie glorie, qualche improvvisato cameo di Schwarzeneger e Bruce Willis e un buddy non proprio “vecchio” come Jason Statham. Già nel secondo film la disponibilità è aumentata e nel ruolo del cattivo troviamo un ancora elastico Van Damme, mentre i cameo di altri action hero aumenta, talvolta fino a diventare presenza fissa.

In quanto a presenze eccellenti, anche questo capitolo non sfigura. A fronte di un abbandono da parte di Bruce Willis, infatti, il cast viene compensato da un sempre bello Harrisson Ford e da un redivivo Wesley Snipes, oltre che da qualche altro giovane attore a me del tutto sconosciuto. Nella parte del cattivo stavolta c’è Mel Gibson, che dopo aver rifiutato spesso la parte a causa del suo nuovo stile di vita, ha abbandonato ogni remora dopo aver interpretato il villain anche in Machete 2. Parte veramente inutile e a tratti fastidiosa quella affidata a uno smagrito Banderas…ce lo potevamo risparmiare.

4210215967Evito di scrivere la trama, perché tanto è sempre la solita solfa, niente di più e niente di meno, quindi passiamo diretti al commento.
Il primo film della saga si era profilato come un trash movie ad alto budget e non c’era nulla di sbagliato. Il secondo non ha cambiato troppo i connotati, ma ha aggiunto una serie di battute e riferimenti al passato cinematografico degli attori che sinceramente mi piacque un bel po’…perché alla fine da un senso al loro essere “vecchie glorie”. Nel terzo, invece, quest’ironia sul passato di celluloide scompare (quando hai un Wesley Snipes nel cast con Stallone e non fai neanche una battuta su Demolition Man ci rimango malissimo, se poi il personaggio di Snipes è bravissimo nell’uso dei coltelli e delle lame in generale e non mi fai riferimenti a Blade, la cosa è anche peggio), sostituita da una maggiore serietà e pesantezza degli eventi. Al contempo sparisce praticamente del tutto il sangue (il film in America, infatti, è vietato solo ai minori di 13 anni, al contrario dei suoi predecessori che erano vietati ai minori di 18)…cioè la gente si spara un casino, ma non sanguina, muore e basta, al massimo urla.
Rimane quindi intatto il leitmotiv centrale dello spara-spara (che quando guardi i Mercenari non è che cerchi la riflessivitià) e la cosa ci piace. Quello che piace un po’ meno è che l’evoluzione del brand pare essersi fermata o addirittura tornata indietro: troppa serietà, meno umorismo e nulla citazionismo. Dopotutto stiamo guardando un film con vecchi eroi dell’action…qualche strizzata d’occhio al nostro passato di infanti bloccati davanti a una tv a guardare sparatorie ed esplosioni potevano anche farcelo, no?

PS: per la prima volta c’è anche una donna nel team di Mercenari, che tutti trattano come se fosse una pheega assurda…ma solo a me è sembrata bruttarella?

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