Under the dome – pilot

under-the-domeE’ uscito finalmente il tanto attesa pilota di Under the dome, la nuova serie prodotta da Steven Spielberg e basata su un racconto di Stephen King. Dopo tanto parlarne, sono riuscito finalmente a vedere questa prima puntata (su 13) della nuova serie e la mia reazione è un prepotente e sostanzioso: meh. Dal pilota non sono riuscito a capire se la serie sia buona o meno, fatto sta che la gran parte delle produzioni di Steven Spielberg, quando si parla di serie tv, sono dei grandissimi flop sotto ogni punto di vista. Basta guardarsi un po’ indietro e nella lista vediamo apparire Terra Nova, serie tv attesa praticamente da tutti, trasmessa in Italia nello stesso momento in cui veniva trasmessa in USA, pompata a livello mediatico in maniera impressionante impressionante e rivelatasi uno delle più deludenti serie di sempre, chiusa dopo la prima stagione. Stesso discorso per Falling Skies, passata un po’ in sordina in Italia, ma in definitiva una serie abbastanza bruttina (ne ho parlato qualche post fa in maniera più ampia) e deludente. Forse Spielberg non sembra capire che rispetto agli anni ’90 in cui foraggiava E.R., il mondo delle serie tv è cambiato e oggi il pubblico pretende delle serie accattivanti, scritte bene e con una storia ragionata. Non basta una buona premessa per fare una serie tv buona.

Eh sì, perché le due serie che ho citato partono da un buon presupposto. La prima da un futuro al collasso, in cui gli umani trovano scampo in una frattura spaziotemporale che li riporta all’epoca dei dinosauri. La seconda da un’invasione aliena che decima la razza umana. Due spunti interessanti gettati ai maiali. Questa nuova serie, di primo acchito, fa un po’ sogghignare. La storia infatti parte da una piccola cittadina americana, che all’improvviso e senza un perché apparente viene ricoperta da un cupola (dome, appunto). Se la cosa vi ricorda il film dei Simpson, beh non siete gli unici. Ho aspettato per tutta la prima puntata che qualcuno al di fuori della cupola dicesse “voglio 10mila uomini tosti e 10mila pappamosce” come accade nel film dei Simpson, ma niente, speriamo nelle prossime puntate.

La serie quindi parte così, facendoci conoscere i personaggi principali. C’è un killer che seppellisce uno nel bosco, un ragazzino del minga, una biondina puttanella che si stupisce che il ragazzo da sempre innamorato di lei la perseguiti dopo che gliel’ha data, una giornalista, un capo della polizia col pacemaker, una coppia di donne gay in viaggio con loro figlia e un consigliere comunale che vende auto usate. Cosa lega questi personaggi? Poco o nulla, ma forse più avanti si dirà qualcosa. D’improvviso una enorme cupola spessa pochi centimetri, ma fatta di un materiale strano che da la scossa, cade sulla città, spaccando e uccidendo tutto quello che incontra davanti (fra cui una povera mucca tagliata a metà). La cupola sembra invisibile (un camion e un aereo biposto ci si schiantano addosso) e non fa passare neanche i suoi fra una parte e l’altra. Ovvio che ci deve essere un motivo per cui la cupola è stata messa lì e anche qualcuno che ce l’ha messa. Intanto i misteri ci sono anche all’interno. Si fanno riferimenti a mezza bocca su eventi del passato, si ipotizzano strani complotti e c’è addirittura gente a cui succede qualcosa di brutto proprio dopo aver pronunciato le parole “C’è qualcosa che devi sapere…” (incroyable!).
Una delle cose interessanti, però, è lo strano fatto dei giovani della città. Capita per ben due volte, infatti, dopo la caduta della cupola, che qualcuno venga preso da attacchi di epilessia e inizi a recitare una sorta di profezia che riguarda la caduta di stelle rosa.

Come si capisce dal commento non ho molte aspettative sulla serie in questione e il fatto che venga trasmessa l’estate è un punto a suo sfavore, visto che di solito solo la roba che nessuno guarda viene trasmessa in questo periodo. Il fatto che lo screenplay sia dello stesso King potrebbe risollevare le sorti della serie, ma sinceramente ne dubito. Continuerò a seguire, anche solo per dire “l’avevo detto io”, ma ci rivedremo con un nuovo commento non prima del middleseason della 6a puntata.

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5 pensieri riguardo “Under the dome – pilot”

  1. Volevo iniziare a vederlo, ne ho sentito parlare tantissimo ma mi hai smorzato l’entusiamo di brutto ahah.
    Cmq non sono d’accordo sul fatto che in estate trasmettono serie che non guarda nessuno, perchè il finale di Dexter e Breaking Bad sono tra i più attesi! 🙂

    1. Eh lo so, ma spesso è così. Anche Falling Skie l’hanno spostato dall’autunno all’estate x quel motivo. Comunque per un giudizio più esaustivo aspetto il middle season

      1. Ale mi dicono che la serie si allontani già dalla prima puntata dal libro, credo per dargli più longevità. Comunque l’adattamento da libro a serie è sempre di King

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