In the flesh – premiere season 2

In The FleshE’ TORNATO IN THE FLESH!!!! E’ quello che ho esclamato ieri sera quando il mio pusher ufficiale di serie tv mi ha proposto questa cosa. In the flesh torna come se non fosse stato uno degli show più belli dell’anno scorso, in sordina senza dire niente a nessuno. Si parlava da tempo di una seconda stagione, ma non sapevo sarebbe uscita proprio ora. Eppure In the flesh E’ stato uno degli show più belli dello scorso anno (inserito anche nella lista delle 10 più belle serie tv del 2013) e chi, come me, ha guardato per puro caso il pilot della prima stagione ne è rimasto subito folgorato. Lo show, però, era nato come una mini serie di tre puntate, ma il grande successo avuto in patria e fuori ha portato la produzione a chiedere la messa in onda di una seconda stagione. La series two, a differenza della prima, sarà composta da ben sei episodi di un’ora ciascuno.

Sin dalle prime battute di questa premiere, però, notiamo che qualcosa nella narrazione è cambiato. Se l’anno scorso tutto era incentrato sul ritorno a casa di Kieren Walker dopo essere stato curato dal suo zombismo, o sindrome da morte permanente, e sulle difficoltà di integrazione tra non-morti e vivi nel piccolo paese di Roarton, quest’anno la vicenda si fa più globale. Avevamo lasciato la serie dopo che lo “sceriffo” autonominato del paese, a capo delle forze di protezione di Roarton durante l’Apocalisse Z, era stato ucciso da un suo concittadino (al quale lo stesso aveva ucciso la moglie affetta da SMP o PDS in inglese), avevamo scoperto che Kieren si era suicidato dopo aver scoperto che il suo “ragazzo” era morto in Afghanistan (tornato in vita anche lui e poi ucciso dal padre) e i rapporti tra il protagonista e la sorella erano tornati normali.

ITF_S2-TrainAttack-600x354La seconda stagione si apre a qualche tempo di distanza dalla prima. La vita a Roarton scorre all’apparenza tranquilla: i morti viventi sono integrati nella popolazione (purché truccati) e ai folli comizi del vicario partecipano ormai solo pochissime persone. Intanto, però, in Inghilterra governa il partito Victus che sostiene apertamente il fatto che affetti da PDS e vivi non sono uguali, mentre dall’altra parte seguaci del Profeta Non-Morto (che avevamo solo intravisto nella prima serie) scatenano il panico in città con attentati zombie, nei quali si drogano con la Blue Sky e tornano a essere feroci divoratori di carne umana.
Sebbene il tema della prima stagione (razzismo e integrazione) sia stato portato a livelli globali, tutto poi torna nella piccola Roarton. Sembra infatti che Roarton oltre a essere stata colpita duramente dall’Apocalisse Z, sia stato di fatto il primo luogo nel quale i morti sono tornati in vita. Per questo motivo in paese arriva una senatrice del Victus che inizia le indagini, scalzando di brutto il vicario. Anche Amy, la zombie amica di Kieren, torna a Roarton con un amico (Apostolo del Profeta Non-Morto) per una qualche strana ragione e cerca di convincere Kieren a unirsi alla loro lotta.

La serie promette di essere bella come la prima stagione e lo spero tantissimo…staremo a vedere come si evolverà nelle sei puntate a lei dedicata.

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